Covid, l’Italia si interroga: calano i contagi, ma troppi decessi

Redazione
02/02/2022

Esperti come Massimo Galli e Guido Rasi si interrogano in queste ore sulle cause dell'alto numero di vittime registrato nelle ultime settimane a causa del virus, nonostante una curva in netto calo per quanto riguarda positivi e ospedalizzazioni.

Covid, l’Italia si interroga: calano i contagi, ma troppi decessi

Nelle ultime settimane si è parlato sempre più spesso di una curva dei contagi da Covid che ha raggiunto il suo plateau. Nemmeno dieci giorni fa, è stato il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza, a parlare di numeri che presto sarebbero calati e così è stato, soprattutto per quanto riguarda ospedalizzazione e positivi. C’è però un dato che preoccupa l’Italia, quello relativo ai decessi. Sempre alti i numero quotidiani relativi alle vittime, che da settimane restano sopra le 300 unità. Troppe, soprattutto considerato il momento di ottimismo che si vive relativamente a una pandemia che sembra rallentare. Anche nel bollettino di ieri il numero dei morti è stato alto: 427.

Troppi morti per Covid in Italia, Galli: «Dato pesantissimo»

Sull’argomento si è espresso in mattinata Massimo Galli, direttore del reparto di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano. Intervenuto nella trasmissione Agorà su RaiTre, l’esperto ha affermato di essere «iscritto al partito della cautela» pur essendoci «una incontrovertibile discesa dei casi». Galli elogia i numerosi sforzi fatti dal sistema sanitario italiano ma si interroga, poi, sul dato dei morti. Un numero definito «pesantissimo» e che «viene da lontano, sono decessi di diverse settimane fa». Ed ecco che arriva la domanda: «quanti di questi sono per Delta e quanti per Omicron? Dovremmo saperlo. E’ una domanda che mi faccio per dare una giusta dimensione alla minore patogenicità di Omicron. Dovremmo saperlo per non raccontarsi delle favole».

Covid, l'Italia si interroga: calano i contagi, ma troppi morti. Gli esperti si interrogano sui motivi dell'alto numero di decessi
Massimo Galli (Getty)

Guido Rasi, direttore generale dell’Ema: «Bisogna individuare la causa»

Di un avviso molto simile anche Guido Rasi, direttore generale dell’Ema e consigliere del generale Figliuolo. In una lunga intervista alla Stampa, gli si chiede come si spiegano i tanti decessi in Italia rispetto al resto d’Europa. «Non si spiegano e invece una causa dovremmo cercare di individuarla», risponde, «perché è indubbio che in alcuni contesti il sistema di assistenza ha scricchiolato. Poiché la mortalità varia molto da ospedale a ospedale e da regione a regione, dovremmo andare a vedere dove le cose sono andate meglio quali protocolli terapeutici sono stati adottati e quali criteri si sono seguiti per trasferire i pazienti nelle terapie intensive». Poi parla delle indicazioni da fornire ai medici sui monoclonali,  poco usati fin qui. Rasi spiega che servono «parametri chiari su quando vanno adottati e favorirne la somministrazione a casa o in ambulatorio».

Covid, l'Italia si interroga: calano i contagi, ma troppi morti. Gli esperti si interrogano sui motivi dell'alto numero di decessi
Guido Rasi (Getty)

Covid, ieri l’appello dell’Oms: «Vietato abbassare la guardia»

Proprio sull’alto numero di decessi si fonda anche l’appello lanciato ieri dall’Oms. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, ha chiesto ai paesi di non abbassare la guardia contro il Covid. «Stiamo iniziando a vedere un aumento molto preoccupante dei decessi, nella maggior parte delle regioni del mondo», ha dichiarato, parlando anche di un virus in continua evoluzione.