Covid Italia, il bollettino del 9 aprile: 63.992 nuovi casi e 112 morti

Redazione
09/04/2022

Restano invariate le terapie intensive, calano i ricoveri ordinari (-79). Tasso di positività 14,6 per cento.

Covid Italia, il bollettino del 9 aprile: 63.992 nuovi casi e 112 morti

Nelle ultime 24 ore in Italia ci sono stati 63.992 nuovi casi di Covid-19 e 112 decessi. I contagi sono stati registrati a fronte di 438.449 tamponi, con un tasso di positività che scende dunque al 14,6 per cento. Resta stabile il numero di pazienti ricoverati nelle terapie intensive (sono 462), mentre cala quello delle persone positive al Coronavirus ricoverate in area non critica: -79, adesso sono in tutto 10.023.

Covid Italia, aumentano i casi di reinfezione

Con la variante Omicron dominante aumentano i casi di reinfezione da Covid. Nell’ultima settimana la percentuale di contagi ripetuti nella stessa persona, sul totale dei casi segnalati, risulta pari a 4,1 per cento, in aumento rispetto alla settimana precedente quando era al 3,5 per cento. L’aumento del rischio è superiore in alcune categorie: donne, operatori sanitari, soggetti più giovani.

Covid Italia, il bollettino del 9 aprile: 63.992 nuovi casi e 112 morti. I dati della pandemia di Coronavirus.
Covid, aumentano i casi di reinfezione (STR/AFP via Getty Images)

Covid, la sottovariante Xj isolata per la prima volta in Italia

È stata individuata a Reggio Calabria la nuova sottovariante Xj: si tratterebbe di una ricombinazione di Omicron 1 e Omicron 2, più contagiosa di entrambe. Finora era stata rilevata in un numero limitato di casi, segnalati alla fine di marzo in Finlandia.

Covid Italia, il bollettino del 9 aprile: 63.992 nuovi casi e 112 morti. I dati della pandemia di Coronavirus.
Covid, isolata in Italia la sottovariante Xj (ALEX HALADA/AFP via Getty Images)

Covid Italia, la quarta dose di vaccino

La quarta dose di vaccino anti Covid in Italia sarà prevista per le persone che abbiano compiuto o superato gli 80 anni di età, per gli ospiti delle Rsa, per coloro che sono inseriti nelle categorie a rischio e con un’età compresa tra i 60 e i 79 anni. A indicare le modalità di somministrazione del secondo booster è una nota di ministero della Salute, Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Istituto superiore di sanità (Iss) e Consiglio superiore di sanità (Css): «Si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo (secondo booster) con vaccino anti Covid purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo». Al momento l’indicazione non riguarda i soggetti che hanno contratto l’infezione successivamente alla prima dose di richiamo.