Covid, dal green pass alle mascherine: cosa cambia col nuovo decreto

Redazione
03/02/2022

Nei prossimi giorni sarà pubblicato ufficialmente. Le nuove regole proiettano l'Italia verso una graduale riapertura.

Covid, dal green pass alle mascherine: cosa cambia col nuovo decreto

Mentre il Covid rallenta in tutta Europa e nel resto del mondo, i governi dei vari Paesi si preparano ad allentare le restrizioni imposte per tentare di limitare il contagio nelle rispettive popolazione. C’è chi ha già eliminato ogni regola, come la Danimarca, e chi lo fa gradualmente, come Norvegia, Francia e Spagna. Anche l’Italia ha scelto questo approccio e sarà febbraio il mese in cui, lentamente, si faranno i primi passi verso la normalità. Il governo Draghi ha preparato il decreto con cui regolamenterà il passaggio dagli attuali limiti a una vita senza alcune delle regole che negli ultimi due anni sono diventate parte integrante della vita degli italiani. Tra gli argomenti centrali ci sono la durata del green pass, l’obbligo di mascherina, i divieti delle zone rosse e la riapertura delle discoteche.

Green pass: scadenza illimitata per terze dosi e per guariti con due dosi

Come già filtrato durante la scorsa settimana, cambierà ufficialmente la durata del green pass. Il certificato vaccinale sarà illimitato sia per chi ha già ricevuto la terza dose di vaccino anti Covid sia per chi aveva completato il ciclo vaccinale per poi contrarre il virus e guarire. Durerà sei mesi dal momento del tampone negativo, invece, per i cittadini che al momento della positività avevano ricevuto soltanto la prima dose di vaccino da almeno 14 giorni.

Zone rosse: divieti solo per chi non ha green pass rafforzato

Cambiano le regole anche per i colori delle Regioni e delle zone ad alto rischio. Il rosso, di cui l’Italia è attualmente sprovvista, sarà adeguato all’arancione: regole e divieti solo per chi non ha il green pass rafforzato. Chi ce lo ha potrà uscire dal Comune di residenza anche se non per necessità o motivi di lavoro. Il governo valuterà comunque, in caso di risalita della curva, se chiudere bar e ristoranti o lasciarli aperti solo per chi ha ricevuto il vaccino.

Covid, dal green pass alle mascherine cosa cambia col nuovo decreto
Un controllo green pass (Getty)

Mascherine: dall’11 febbraio obbligo solo al chiuso

Uno dei capitoli più pressanti per il governo riguarda l’obbligo di utilizzo delle mascherine. I cittadini saranno obbligati a indossarle all’aperto fino al 10 febbraio, mentre dall’11 resterà in vigore soltanto l’obbligo per i luoghi chiusi. In bar e ristoranti si potrà togliere stando seduti al tavolo, mentre nei cinema e nei teatro bisognerà continuare a indossarla, così come nelle aree comuni di centri sportivi e palestre. Resta l’obbligo di FFp2 sui mezzi di trasporto locali, su treni, aerei e navi. Dieci giorni di FFp2 anche per i contatti stretti di positivi che abbiano, però, già ricevuto la terza dose da meno di tre mesi: niente quarantena per loro, ma solo autosorveglianza.

Discoteche aperte dall’11 febbraio

E dall’11 febbraio tornano ad aprirsi anche le discoteche, non più soltanto come locale pubblico con posti al tavolo ma anche per ballare. Si entrerà soltanto in possesso di green pass rafforzato, cioè dopo i vaccini o la guarigione. Obbligo di mascherina per le discoteche al chiuso, mentre per i locali all’aperto non sarà obbligatorio indossarle. I limiti di capienza previsti sono del 50 per cento al chiuso e del 75 all’aperto.

Lo stato di emergenza non sarà prorogato

Non se ne parlerà nell’attuale decreto ma il governo è chiamato anche a decidere sull’eventuale proroga dello stato di emergenza, in scadenza al 31 marzo. Sembra che Draghi non voglia prorogarlo, ma bisognerà aspettare i dati della curva del prossimo mese per capire l’evoluzione della pandemia e della campagna vaccinale.

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Un uomo passeggia con mascherina all’aperto (Getty)