Coronavirus, Svezia: la reazione alla pandemia è stata troppo lenta

Redazione
29/10/2021

Lo ha stabilito una commissione di inchiesta indipendente. Il Paese, che non ha fatto ricorso al lockdown, ha registrato 15 mila decessi.

Coronavirus, Svezia: la reazione alla pandemia è stata troppo lenta

Un modello. Anzi no, un disastro. Peggio degli altri Paesi scandinavi. Ma meglio comunque del resto d’Europa. Il modo con cui la Svezia ha reagito alla pandemia di Covid-19 è stato ritenuto allo stesso tempo un successo e una disfatta, a giudicare dalle opinioni discordanti a riguardo, seppur basate sugli stessi dati nel corso degli (ormai) ultimi due anni che hanno sconvolto il mondo. La risposta “giusta” ai dubbi arriva direttamente dalla Svezia, per la precisione dalla commissione indipendente istituita da governo per esaminare la gestione dell’epidemia.

Coronavirus, le problematiche del “modello Tegnell” in Svezia

Stando alla commissione, che non ha poteri sanzionatori, la reazione delle autorità svedesi alla pandemia di Coronavirus «è stata troppo lenta» e i preparativi per affrontare l’emergenza «insufficienti». La Svezia è uno dei Paesi che ha scelto l’approccio meno restrittivo, cercando di salvaguardare l’economia e confidando nello spontaneo distanziamento sociale messo in atto dai cittadini: il cosiddetto “modello Tegnell”, dal nome dell’epidemiologo che ha gestito l’emergenza sanitaria. Come sottolinea la commissione, «la prevenzione iniziale della malattia e delle misure di controllo si sono rivelate insufficienti per fermare o persino limitare sostanzialmente la diffusione del virus nel Paese». Inoltre, è servito «fin troppo tempo» per dotarsi di una sufficiente capacità di testare la popolazione: inizialmente, infatti, i tamponi sono stati riservati esclusivamente alle categorie più a rischio.

Coronavirus, l’11 per cento della popolazione contagiata in Svezia

La Svezia, che al contrario degli altri Paesi nordici non ha fatto ricorso al lockdown, ha registrato 15 mila decessi e 1,17 milioni di casi positivi rilevati: considerando che la popolazione complessiva è di 10,3 milioni di persone, è stato infettato dal Covid l’11 per cento degli svedesi. Una percentuale davvero rilevante. Allo stesso tempo, il numero di decessi non è alto se rapportato, ad esempio, a quello italiano. Facendo una proporzione, per “pareggiare” con la Svezia, l’Italia avrebbe dovuto avere 87 mila decessi causati dal Coronavirus. E invece sono 132 mila.