Contributi figurativi: cosa sono e come funzionano

Virginia Cataldi
25/07/2022

Cosa sono e come funzionano i contributi figurativi? Alcuni lavoratori possono usufruirne anche se non svolgono regolare attività lavorativa.

Contributi figurativi: cosa sono e come funzionano

Cosa sono i contributi figurativi? E come funzionano? Si tratta di contributi assicurativi che vengono comunque erogati per certe categorie di lavoratori, anche se questi non stanno svolgendo normale attività lavorativa. Ecco di che si tratta.

Contributi figurativi: cosa sono?

In alcuni periodi i lavoratori non possono svolgere normale attività lavorativa, per esempio: se si ammalano, entrano in maternità o in cassa integrazione. In questi casi per il datore di lavoro decade l’obbligo di versare i relativi contributi previdenziali. Ci sono però delle eccezioni. Esistono delle categorie meritevoli di tutela per cui è comunque previsto dalla legge il versamento dei contributi sul conto assicurativo: si tratta dei contributi figurativi. Sono, cioè, quelli che garantiscono copertura assicurativa e diritto alla pensione anche se il lavoratore non sta svolgendo normale attività lavorativa.

Tuttavia i contributi non sono versati né dal datore di lavoro né dal lavoratore (perciò definiti “figurativi”).

Cosa sono e come funzionano i contributi figurativi? Alcuni lavoratori possono usufruirne anche se non svolgono regolare attività lavorativa.
Lavoratore (Pexels)

Quali sono i contributi figurativi accreditabili?

Quali siano i contributi figurativi accreditabili lo determina in modo tassativo la legge:

  • d’ufficio per i periodi durante i quali i lavoratore fruisce della disoccupazione indennizzata; dell’indennità di mobilità; della cassa integrazione guadagni(ordinaria e straordinaria), per i periodi di fruizione delle prestazioni di invalidità di natura previdenziale, nei periodi di assistenza antitubercolare, nei contratti di solidarietà (per la parte di contribuzione persa a causa della riduzione dell’orario di lavoro);
  • su domanda dell’interessato per il servizio militare e periodi equiparati; il congedo per maternità e paternità e il congedo parentale; le assenze per malattia del figlio; quelle non retribuite per assistere o educare figli e portatori di handicap; le assenze retribuite per assistere i portatori di handicap; per malattia ed infortunio (entro un massimo di 22 mesi); le assenze per donazione di sangue o per donazione del midollo osseo; le assenze per aspettativa dovuta a cariche pubbliche o sindacali.

In questi casi l’accredito avviene su domanda ma senza alcun costo per l’assicurato. Per tale motivo i contributi figurativi si differenziano dai contributi da riscatto (che coprono altri periodi: corso legale di laurea, lavoro all’estero ecc.). Questi ultimi sono infatti a carico del lavoratore alla pari dei contributi volontari.

Cosa sono e come funzionano i contributi figurativi? Alcuni lavoratori possono usufruirne anche se non svolgono regolare attività lavorativa.
Lavoratore (Pexels)