Il celebre Golden Gate Bridge, ristoranti da far sbavare e tecnologia in ogni angolo. È la californiana San Francisco la città più cool (qui le strade) del mondo secondo Time Out. La nota rivista di viaggi ha pubblicato l’elenco delle migliori metropoli del pianeta in base a vita notturna, offerta culinaria e attrazioni culturali, incoronando l’area della West Coast americana. Determinante si è rivelata «l’imbattibile combinazione di progresso e sostenibilità», cui si unisce la reazione alla recente pandemia.
«L’elenco quest’anno punta i riflettori sulle città che si sono meglio adattate alla situazione, in un momento in cui i fattori che le rendono migliori di altre – divertimento, cultura e socializzazione – erano off limits», ha affermato Caroline McGinn, caporedattrice di Time Out, alla Cnn. «Sebbene la pandemia ha messo a repentaglio il senso civico, a San Francisco lo spirito comunitario è stato elevatissimo». Sotto i riflettori l’iniziativa, condotta durante il periodo di maggiori restrizioni, quando i dipendenti dei ristoranti si schierarono in prima linea per aiutare i più bisognosi. Elogiate anche le aree verdi e l’apertura all’industria della cannabis. Non solo San Francisco. Ecco la classifica delle altre prime dieci città, dal secondo al decimo posto. Lontana purtroppo l’Italia, con Milano piazzatasi al 23esimo posto. Solo 33esima Roma.
Le dieci città più cool del mondo
Amsterdam (Olanda)
«Durante la pandemia, Amsterdam ha sentito forse più di tutte l’assenza di cultura e vita sociale», si legge in una nota pubblicata della rivista. Eppure ha saputo usare il lockdown con saggezza, concentrandosi su bellezza, storia e spirito comunitario. Come sottolinea Time Out, l’assenza di turisti ha consentito di affrancarsi dall’etichetta di meta preferita per il turismo sessuale e ne ha rivalutato il centro storico. Menzione per il Vondelpark, immensa oasi verde nel cuore della capitale, teatro di serate musicali, commedie teatrali e attività sportive.

Manchester (Inghilterra)
Sul gradino più basso del podio si piazza l’Inghilterra, in particolare Manchester. Punto di forza è la resilienza, dato che la comunità è stata in grado di assorbire l’urto della pandemia e di ripartire senza grandi intoppi. Lo dimostrano il Manchester International Festival (MIF) e il Grayson’s Art Club, esempi di dinamicità del centro britannico nel campo artistico e culturale. «Creatività, spirito di comunità e cordialità» la rendono il posto ideale dove divertirsi.
Copenaghen (Danimarca)
Molti concordano sul fatto che la Danimarca costituisca il posto più felice in cui vivere. Time Out ha deciso di premiare Copenaghen anche come «luogo rilassante». La qualità generale della vita è alta e le numerose iniziative ecologiche innovative rappresentano una marcia in più verso un futuro sostenibile e rispettoso per il pianeta. Oltre alle aree verdi, sotto i riflettori sono finite anche le numerose piste ciclabili che non solo riducono la pressione di anidride carbonica sull’atmosfera, ma velocizzano anche il traffico cittadino.
New York (Stati Uniti)
La parola d’ordine è resistere e sapersi adattare. Nell’inserire la Grande Mela in classifica, su Time Out non hanno avuto dubbi: se c’è una città capace di incarnare il termine resilienza negli Stati Uniti, allora quella è New York. Dal continuo successo della sua iniziativa Open Restaurants – che ha trasformato i marciapiedi in vivaci centri comunitari – al suo nuovo programma Key to NYC per incoraggiare la popolazione a vaccinarsi, la Gotham City dei fumetti DC è riuscita a sopravvivere e prosperare come poche negli ultimi 12 mesi. A fine maggio ha aperto Little Island, un nuovo parco galleggiante in grado di ospitare eventi di ogni sorta.
Montreal (Canada)
Vietare la plastica monouso e trasformare i viali del centro in foreste urbane. Questi i progetti che hanno consentito a Montreal di entrare al sesto posto delle città più cool del pianeta. Il suo spirito comunitario e la musica travolgente sono in grado di far dimenticare un clima non sempre invitante e i troppi cantieri che intasano le strade. Guai a sottolineare i difetti a un canadese, perché sarebbe difficile contrastare il suo grande orgoglio.

Praga (Repubblica Ceca)
Praga si specchia in una grande bellezza artistica e architettonica. Dalle statue di ponte Carlo all’atmosfera idilliaca di Piazza della Città Vecchia, la capitale della Repubblica ceca si è aggiudicata il settimo piazzamento in classifica poiché capace di offrire «incredibili opportunità con semplici piaceri». Fra i punti di forza non mancano una mobilità eccellente, tanto che è facile raggiungere i posti più cool muovendosi a piedi, e le aree verdi. Il posto ideale per fare jogging, picnic all’aria aperta, leggere un libro o divertirsi in famiglia.
Tel Aviv (Israele)
Nonostante la pandemia abbia costretto «la città che non si ferma mai» a prendersi una dovuta pausa, Tel Aviv ha dimostrato di essere in grado «di premere il pulsante reset» e ripartire alla grande. Israele ha guidato la corsa mondiale alle vaccinazioni e in poco tempo la gente del posto è tornata a popolare Dizengoff Square e Park HaMesila con picnic, concerti e proiezioni. Grande attenzione alla compagnia Lgbtq+, con la più grande parata Pride della nazione, e alla comunità vegana con una vasta scelta culinaria. Immancabile un salto a Carmel Market, cuore pulsante della città, dove assaggiare prodotti tipici o acquistare splendidi souvenir.
Porto (Portogallo)
A rendere Porto una delle città più cool del mondo ci pensa l’arte. I graffiti hanno offerto, grazie ai loro vivaci colori, una spinta in più per resistere agli urti inferti dalla pandemia, tanto che le gallerie d’arte non si sono fermate nemmeno durante i periodi più restrittivi. Punto fermo di Porto è Maus Hábitos, spazio artistico che costituisce una vera e propria oasi culturale di concerti, spettacoli di drag queen, proiezioni, mostre, serate di poesia e cabaret. La città ha anche iniziato a restituire spazio pubblico ai cittadini, con un’ampia pedonalizzazione, più infrastrutture ciclabili e nuovi orti comunitari.
Tokyo (Giappone)
Decimo posto della classifica per l’ultima culla dei Giochi Olimpici, Tokyo. La capitale giapponese è descritta da Time Out come il luogo «ideale per andare alla scoperta di novità», grazie a edifici e attrazioni culturali e gastronomiche nate negli ultimi 18 mesi. Eccezionale il trasporto pubblico, puntuale al secondo, tanto che spostarsi in auto è improduttivo e quasi dannoso. Fra i punti di forza sono i bagni pubblici, sempre puliti e all’avanguardia grazie ai progetti di veri artisti del design tra cui la star Kengo Kuma.

Milano e Roma
Come sottolinea Time Out, Milano ha rappresentato «il punto zero della pandemia nel mondo», ma ciò non le ha impedito di arrivare al 23esimo posto in classifica. Punti di forza del capoluogo lombardo sono la sostenibilità e la cura verso l’ambiente, con zone pedonali e piste ciclabili in continuo aumento. Passaggio obbligato a Cascina Cuccagna, casale settecentesco che promuove l’agricoltura urbana. Dieci posizioni più in basso si piazza Roma, radicata nella tradizione e sponsorizzata dai tanti musei presenti per le sue strade. Elogiati i nasoni, le fontanelle pubbliche che offrono ai visitatori della Città Eterna acqua sempre fresca e dissetante.