Cingolani: «La bolletta elettrica aumenterà del 40 per cento»

Redazione
13/09/2021

Il ministro della Transizione ecologica in Liguria: «L'incremento è dovuto all'aumento del prezzo del gas a livello internazionale». L'Unione Nazionale Consumatori lo ha stimato in 247 euro in più all'anno.

Cingolani: «La bolletta elettrica aumenterà del 40 per cento»

«Lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20 per cento, questo trimestre aumenta del 40». Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, si esprime così nel suo intervento al convegno di Cgil Liguria Quale sviluppo per il futuro della Liguria.

«Nessuno mette in discussione che la transizione ecologica vada fatta il prima possibile, senza indugi e con sacrifici enormi», ha detto il ministro. «Credo alla transizione ecologica, ma non può essere fatta a spese delle categorie vulnerabili. Voi sapete che lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20 per cento, questo trimestre aumenta del 40. Queste cose vanno dette, abbiamo il dovere di affrontarle», ha proseguito.

«Succede perché il prezzo del gas a livello internazionale aumenta. Se l’energia aumenta troppo di costo, le nostre imprese perdono di competitività e i cittadini, soprattutto quelli di reddito più basso, faticano ulteriormente per pagare beni primari come energia e gas. Queste cose vanno considerate importanti come la transizione ecologica. Finché avrò l’onore e onere di occupare questa posizione farò di tutto affinché le due cose non vengano mai scisse», ha aggiunto.

Bolletta dell’elettricità, quanto aumenta

«Un aumento del genere sarebbe letale per famiglie e imprese. Per una famiglia tipo sarebbe equivalente a 247 euro su base annua». A fare i conti in tasca è Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, sentito da AdnKronos. «Un rincaro così astronomico sarebbe un serio freno alla ripresa economica, innalzando i costi delle imprese e gravando pesantemente sulle tasche delle famiglie, con effetti deleteri sulla ripartenza dei consumi», ha aggiunto.

«Governo e il Parlamento devono porre subito rimedio, decidendo di destinare i proventi delle aste di mercato dei permessi di emissione di CO2 all’abbassamento delle bollette, eliminando gli oneri di sistema oramai superati, come quelli per la messa in sicurezza del nucleare o le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario, spostando sulla fiscalità generale gli altri, come gli incentivi alle fonti rinnovabili, che ora invece finiscono in fattura», ha concluso Vignola.