Chi l’ha visto?: stasera 30 giugno 2021 su Rai Tre il caso di Sara Pedri

Redazione
30/06/2021

Il caso della ginecologa di Forlì stasera alle 21.20 su Rai Tre a Chi l'ha visto.

Chi l’ha visto?: stasera 30 giugno 2021 su Rai Tre il caso di Sara Pedri

Nella puntata di Chi l’ha visto? in onda stasera, mercoledì 30 giugno 2021, su Rai Tre alle 21.20, Federica Sciarelli ritorna sul caso di cronaca di cui stampa e opinione pubblica stanno discutendo nelle ultime settimane, quello di Saman Abbas, la 18enne di origine pakistana scomparsa due mesi fa da Novellara, nella Bassa Reggiana, dopo aver rifiutato un matrimonio combinato. A intervenire nel corso della puntata sarà il fidanzato della ragazza, in un’intervista esclusiva raccolta dalla trasmissione. Nella seconda parte del programma, invece, accanto alle richieste d’aiuto e alle segnalazioni di persone in difficoltà, spazio alla storia di Sara Pedri, ginecologa 31enne dell’ospedale di Trento di cui si sono perse le tracce.

Stasera 30 giugno 2021 a Chi l’ha visto? la scomparsa di Sara Pedri

Chi l’ha visto?: chi è Sara Pedri

Le dimissioni dall’ospedale di Trento. Una misteriosa telefonata alla sorella in cui diceva di essersi finalmente liberata da un peso. L’auto abbandonata e ritrovata il 4 marzo 2021 vicino al ponte di Mostizzolo, con il cellulare all’interno. Da quel momento, nessuna nuova notizia. Sara Pedri, ginecologa di Forlì in servizio in Trentino dallo scorso autunno, è scomparsa da oltre tre mesi. A metà novembre 2020 aveva iniziato a lavorare nel reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale Santa Chiara del capoluogo trentino, qualche mese dopo aver conseguito la specializzazione a Catanzaro. Una routine, quella in corsia, parecchio stancante, almeno a detta della sorella Emanuela, che alla stampa ha raccontato di come Sara avesse accusato parecchio il dover fare 40 minuti di viaggio all’andata e al ritorno e gli orari spesso stringenti dei turni. Una situazione che il Covid non ha certamente alleggerito.

Chi l’ha visto?: le condizioni di salute di Sara Pedri

Poco prima dello scoppio della pandemia, la ragazza aveva approfittato per rientrare a casa. I genitori si erano accorti della sua sofferenza: aveva il viso scarno e non era più vivace come prima. Sembrava paralizzata dal terrore. Al punto che il medico le aveva redatto un certificato di malattia che indicava un calo di peso eccessivo per stress da lavoro. Quella è stata l’ultima volta che la famiglia ha avuto modo di vederla. Una volta tornata in Trentino, Sara voleva rassegnare le dimissioni (nonostante il trasferimento a Cles) e, dal 4 marzo, nessuno più l’ha sentita. Finora apparentemente vane le operazioni condotte dalle forze dell’ordine, che hanno setacciato in lungo e in largo la zona dov’è stata ritrovata la sua macchina. Qualche settimana fa, alle ricerche, è stato dato un nuovo input dal prefetto di Trento Sandro Lombardi che, a seguito dell’appello della famiglia ai microfoni di Chi l’ha visto?, ha intensificato le perlustrazioni tra il torrente Noce e il lago di Santa Giustina col coinvolgimento di vigili del fuoco, soccorso Alpino, unità cinofile, droni, esperti di kayak e motovedette. Ad oggi, tuttavia, si continua a brancolare nel buio.

Chi l’ha visto?: come procedono le indagini 

Nel frattempo, la Procura di Trento ha aperto un fascicolo senza notizia di reato e ha acquisito i tabulati telefonici della ragazza. Nel mirino il reparto di ginecologia: l’avvocato di famiglia ha presentato una memoria di 15 pagine con alcune testimonianze delle colleghe di Sara che hanno confermato turni di lavoro massacranti, ma anche abusi di potere, mobbing, demansionamento, minacce. Un sistema punitivo che stando alle testimonianze sarebbe stato in vigore ormai da anni.