Chi è Terry Kelly, il rapitore della bambina australiana Cleo Smith

Redazione
04/11/2021

La storia del rapitore tiene banco in Australia. L'uomo ha un'ossessione per le bambole e sui social posta di continuo foto di famiglie immaginarie.

Chi è Terry Kelly, il rapitore della bambina australiana Cleo Smith

La storia della piccola Cleo Smith, bambina australiana di 4 anni che ha tenuto il mondo col fiato sospeso per più di due settimane, si è conclusa con il ritrovamento dopo la misteriosa sparizione. Le indagini e le ricerche, poi la segnalazione dei vicini e, alla fine, il ritorno a casa sintetizzano una storia a lieto fine. Ma chi è, invece, Terry Kelly, quel vicino 36enne che ha rapito la bimba lo scorso 16 ottobre e che ora dovrà rispondere di numerose accuse?

Chi è Terry Kelly, il rapinatore di Cleo Smith

Terry Kelly è stato fermato grazie alle segnalazioni dei vicini, che lo hanno visto acquistare pannolini e dolci nei negozi della zona. Nulla di strano, se non fosse che l’uomo non ha né figli né alcun tipo di famiglia, ma solo un cane. Così gli abitanti del quartiere, insospettiti, hanno allertato le autorità, che di fronte si sono ritrovate non soltanto la piccola Cleo ma anche un uomo che dovrà adesso sottoporsi a una perizia psichiatrica. Kelly, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe ossessionato dalle bambole e dai giocattoli, di cui è un collezionista.

Terry Kelly, sui social le foto di una famiglia che non esiste

Ma l’aspetto più incredibile della storia riguarda la sua tendenza a gestire profili fake sui social, utilizzati per pubblicare foto di una famiglia da lui più volte immaginata. Non ha né figli né moglie, ma i contenuti su internet vertevano esclusivamente su questo: istantanee di bambini o familiari, che in realtà non esistono. La sua casa dista soltanto 7 minuti da quella della piccola Cleo e della sua famiglia. Le finestre erano state completamente oscurate per impedire a chiunque di guardare all’interno. Descritto come «riservato e tranquillo» ma anche «strano», Terry Kelly ha provato a farsi del male lanciandosi contro la porta e le sbarre della cella in cui è attualmente rinchiuso. Da lì, la prima perizia psichiatrica, con cui si proverà a tracciare il profilo.