Cecilia Hazana, la storia della donna uccisa dall’ex fidanzato Mirko Genco nel 2021

Valentina Sammarone
30/11/2023

Il femminicidio in un parco di Reggio Emilia dopo che il ragazzo, già denunciato per stalking, l'aveva vista sorridente sui social con alcuni amici. Lui è stato condannato in Appello a 30 anni di carcere.

Cecilia Hazana, la storia della donna uccisa dall’ex fidanzato Mirko Genco nel 2021

Tra i casi di femminicidio verificatisi in Italia negli ultimi anni c’è quello di Juana Cecilia Hazana Loayza, 34enne di Lima (Perù) uccisa per mano dell’ex fidanzato Mirko Genco il 19 novembre 2021. L’uomo è stato condannato in primo grado a 29 anni e tre mesi e in Appello a 30 anni e 10 mesi di carcere, evitando l’ergastolo chiesto dalla procura. Il caso di cronaca nera sarà al centro della puntata di Amore Criminale in onda giovedì 30 novembre 2023 su Rai 3.

Cecilia Hazana aveva denunciato l’ex per stalking

Poche ore prima dell’omicidio, Cecilia Hazana venne fotografata insieme ad alcuni amici in un locale di Reggio Emilia, e quell’immagine venne condivisa sui social media. Il sorriso presente nella foto fece scattare la rabbia di Mirko Genco, ex fidanzato che all’epoca aveva 27 anni. L’uomo, dopo aver visto la foto sui social media, partì da Parma in taxi per raggiungerla a Reggio Emilia. Girò a piedi, chiedendo informazioni ai passanti, con l’obiettivo di trovare Cecilia. Lei aveva deciso di allontanarsi da quell’uomo violento, che aveva denunciato per stalking, sia per sé sia per il bambino avuto da una precedente relazione. Genco, residente a Parma ma spesso presente a Reggio per motivi di lavoro, venne arrestato due volte. La prima il 5 settembre per atti persecutori, dopodiché venne rilasciato. La seconda volta il 10 settembre, per violazione della misura di divieto di avvicinamento. Il 3 novembre, meno di 20 giorni prima del tragico evento, patteggiò una condanna di due anni per le accuse di stalking.

Il femminicidio e la condanna a 30 anni di carcere

Nella serata del 19 novembre 2021, Genco convinse la sua ex fidanzata a lasciare il locale. I due andarono a piedi verso la casa di lei, ma l’uomo trascinò Cecilia in un parco in via Patti, la violentò, cercò di soffocarla e successivamente, lasciandola quasi senza vita sull’erba, entrò nella sua abitazione per prendere un coltello e finirla. In aula, il procuratore Maria Rita Pantani ha dichiarato: «Sadico e bugiardo, dategli l’ergastolo». Le sentenze di primo e secondo grado gli hanno però riconosciuto le attenuanti generiche consentendogli di evitare la massima pena. In particolare, il giudice ha evidenziato come Mirko abbia confessato pienamente il delitto fornendo agli inquirenti indicazioni per il ritrovamento del corpo dell’ex. Inoltre ha vissuto il trauma dell’uccisione della madre Alessia Della Pilla da parte del compagno e sarebbe affetto da «lieve ritardo mentale e psicopatia antisociale».