Catanzaro, la truffa dello “Stato teocratico Antartico”

Virginia Cataldi
18/08/2022

Truffa a Catanzaro, grazie allo "Stato Teocratico Antartico", associazione a delinquere che si fingeva stato dotato di sovranità e privilegi.

Catanzaro, la truffa dello “Stato teocratico Antartico”

La Procura di Catanzaro ha coordinato una complessa indagine, sfociata in una maxioperazione, che ha individuato i creatori della truffa dello “Stato Teocratico Antartico di San Giorgio“. Questo era un’entità statuale, dotata di autonoma sovranità, per eludere il fisco e realizzare molteplici truffe. La Digos ha arrestato dodici persone che collaboravano all’organizzazione da tutta Italia.

Maxi truffa a Catanzaro

Le indagini sono cominciate il 7 aprile 2021 con una perquisizione presso un immobile di Catanzaro. Questo era la sede diplomatica dello “Stato Teocratico Antartico di San Giorgio”. L’associazione a delinquere operava su tutto il territorio nazionale. Il suo obiettivo era quello di truffare i cittadini, raggirandoli in merito all’esistenza dello “Stato Teocratico Antartico di San Giorgio”.

Truffa a Catanzaro, grazie allo "Stato Teocratico Antartico", associazione a delinquere che si fingeva stato dotato di sovranità e privilegi.
Documenti (Pexels)

I creatori presentavano lo Stato Teocratico come un soggetto dotato di sovranità e di connessi privilegi. Esso poteva garantire finanziamenti per i propri progetti di ricerca, offrire una burocrazia più snella per le proprie imprese o permetteva di utilizzare i documenti dello Stato per circolare liberamente in Italia e all’estero.

I benefici più allettanti esposti erano quelli connessi alla riduzione dell’imposizione fiscale, con un’aliquota pari al 5% da versare al nuovo stato di appartenenza. In cambio c’era l’esenzione dalla corresponsione delle imposte in Italia. I nuovi “cittadini” potevano continuare a esercitare la professione medica, pur essendo stati radiati o sospesi dall’albo e potevano essere esentati dagli obblighi vaccinali. Il tutto avveniva attraverso l’acquisizione della cittadinanza dell’inesistente Stato Antartico, previo pagamento di una somma di denaro variabile tra i 200 e i 1000 euro. La procura ha stimato che circa 700 persone residenti in tutta Italia avrebbero ceduto denaro, credendo alla truffa.

Truffa a Catanzaro, grazie allo "Stato Teocratico Antartico", associazione a delinquere che si fingeva stato dotato di sovranità e privilegi.
Manette (Pexels)

L’arresto e i nomi degli indagati

Associazione a delinquere, truffa, fabbricazione e possesso di documenti falsi validi per l’espatrio e riciclaggio. Sono alcuni dei reati contestati a vario titolo ai numerosi indagati. Il procedimento “L’isola che non c’è” ha portato all’esecuzione da parte della Digos di Catanzaro dodici ordinanze di applicazione degli arresti domiciliari e un’ordinanza di applicazione dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

I nomi

Arresti domiciliari:
Damiano Bonventre, 71 anni di Alcamo
Mario Farnesi, 72 anni di Viareggio;
Liliya Koshuba, 66 anni, Uzbekistan;
Paola Dalle Luche, 51 anni di Viareggio
Giuliano Sartoron alias “Giuliano Medici”, 50 anni di Verona;
Federico Lombardi, 65 anni di Livorno;
Enrico Gambini, 56 anni di Teramo;
Emanuele Frasca, 56 anni di Imperia;
Lorella Cofone, 59 anni di Cosenza;
Nicola Pistoia, 64 anni di Catanzaro;
Roberto Santi, 69 anni di Sestri Levante.

Arresti domiciliari con braccialetto elettronico:
Fabrizio Barberio, 50 anni di Catanzaro.

Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria:
Carmina Talarico, 60 anni di Cropani.