In vista dell’allerta meteo arancione di oggi 17 gennaio 2023, il commissario Simonetta Calcaterra ha emanato una nuova evacuazione per i 400 abitanti di Casamicciola. Già da ieri sono iniziate le operazioni di soccorso.

L’evacuazione di 400 persone a Casamicciola
Continuano le operazioni di evacuazione a Ischia dalle zone a rischio idrogeologico. A causa dell’allerta meteo arancione di oggi il commissario Calcaterra ha fatto emanare nuove operazioni di sicurezza dopo l’incidente dell’alluvione del 26 novembre. A Casamicciola, dove stando ai dati aggiornati sono circa 400 i residenti che vivono nelle zone a rischio in caso di forti piogge, vista la pericolosità è stato ordinato l’allontanamento dalle case dei cittadini a partire dalle 7 di stamattina.
L’operazione era stata iniziata ieri sera quando 47 persone hanno lasciato le proprie case per recarsi negli hotel individuati dal comune. Insomma, le misure precauzionali sono state ordinate per evitare problematiche come quelle dello scorso 26 novembre.

La sistemazione temporanea degli abitanti
In questa nuova operazione saranno numerosi coloro che sceglieranno la sistemazione provvisoria autonoma, restando fino a fine rischio, presso parenti o amici. I residenti di Casamicciola, come nelle precedenti evacuazioni, hanno ricevuto la disposizione di allontanamento tramite telefonata effettuata dagli uffici comunali alle famiglie che vivono nella zone considerate a rischio ed è stato organizzato un servizio di bus navetta per condurre gli sfollati agli hotel, con capolinea in piazza Marina. Per gli abitanti delle zone a minor rischio è stato ordinato di non sostare i veicoli nelle strade pubbliche e consigliato fortemente di non spostarsi. Inoltre, è stato fortemente consigliato di non utilizzare scantinati e piani bassi delle case.
Insieme ai residenti di Casamicciola anche 90 abitanti di Ischia Porto hanno ricevuto l’ordine di allontanarsi dalle case: sono i residenti di Monte Vezzi, altra zona dell’isola a rischio idrogeologico. Il sindaco ha disposto l’allontanamento dalle case fino al cessato allarme consigliando sempre l’accoglienza presso strutture ricettive.