Dal pene di tricheco a teschi umani: gli oggetti più strani battuti all’asta

Massimo Pittarello
07/08/2022

Un pene di tricheco. Polvere di stelle. Una folgorite. Ossa umane. Sono solo alcuni degli oggetti più strambi battuti all'asta dalla romana Bertolami. Tutti degni di una Wunderkammer.

Dal pene di tricheco a teschi umani: gli oggetti più strani battuti all’asta

Più che abituati alle cose “strane”, ne hanno fatto il loro regno. La storica casa d’aste Bertolami Fine Arts di Roma è recentemente finita sui giornali per aver messo in vendita il volantino ufficiale con cui le Brigate Rosse rivendicavano il rapimento di Aldo Moro, nel 1978. Ma a ben guardare gli oggetti commercializzati dal Dipartimento “Oddities, Curiosities and Wonders”, curato da Giano Del Brufalo e Valentina Virgili, potremmo quasi dire che gli piace “farlo strano”. Ne hanno fatto un marchio di fabbrica.

Dal pene di un tricheco a teschi umani e fossili: lo strano mondo delle aste

Un pene di un tricheco venduto a 750 euro. Un teschio di giraffa a 2.000. Quello di un indigeno papuano a quasi 5.000. E poi un tamburo di un pellerossa, frammenti di meteoriti, oggetti sciamanici o rituali di antiche civiltà ormai svanite, dente, zanna e vertebra di mammut, fino ad altri fossili di dinosauri e perfino di escrementi sono solo alcuni dei curiosi oggetti dell’ultima asta che si chiama “Every object tells a story” e che è andata sold out come tutte le precedenti. Tanto che la prossima, ancora non ufficializzata, è già in programma nei primi giorni di ottobre. E anche lì, non mancheranno oggetti che definire strani è un eufemismo.

Dal pene di tricheco al volantino delle Br: gli oggetti più strani battuti all'asta
Il teschio di un leone (da Instagram).

La passione per gli oggetti assurdi paga

La Casa d’Aste diretta da Giuseppe Bertolami che ha sede nel centro di Roma (ma ha filiali anche a Monaco e Londra), in un sontuoso palazzo affrescato nel centrale rione del Ghetto, in piazza Lovatelli, ha già ospitato alcune aste di questi assurdi oggetti. E ci ha preso gusto, visto che le decine di lotti presentati sono sempre andati venduti: una pelle di leone stile Gomorra, la scultura di un organo riproduttivo maschile alto più di un metro (dove si sono sprecate le citazioni di Arancia Meccanica), un frammento di polvere di stelle, lo stesso materiale di cui è forgiato lo scarabeo del pettorale rinvenuto nel sepolcro di Tutankhamon. Perfino una saetta, cioè un raro ammasso prodotto dalla scarica elettrica di un fulmine a contatto con terreni sabbiosi o metallici meglio conosciuto come folgorite. A 3.300 euro.

Dal pene di tricheco al volantino delle Br: gli oggetti più strani battuti all'asta
Uno degli oggetti della Bertolami (da Instagram).

Aperte le scommesse per la prossima asta

Tra i molti dipartimenti della Bertolami questo suscita curiosità e porta allo scoperto un mercato a metà tra il bizzarro e il macabro in cui gli acquirenti, evidentemente, non mancano. Anzi, sembrano essere in crescita, anche se per la maggior parte non italiani. Le aste online della Bertolami ricevono infatti richieste da ogni parte del globo, anche se con una prevalenza dal mondo anglosassone, dall’Australia agli Stati Uniti. A dire il vero tutto il personale della Casa d’aste, anche quello degli altri dipartimenti più “tradizionali”, è abituato a lavorare con clienti esteri e contatti internazionali. Intanto, sono partite le scommesse su quale sarà l’oggetto più strano della prossima asta.