Carrello della spesa a +9,1 per cento: record dal 1984

Redazione
29/07/2022

Leggero rallentamento per l'inflazione a luglio. I prezzi sono scesi su base tendenziale dall'8 per cento di giugno al 7,9 per cento. Cresce il Pil.

Carrello della spesa a +9,1 per cento: record dal 1984

A luglio accelera il costo del carrello della spesa. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano infatti da +8,2 per cento a +9,1 per cento, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto da +8,4 per cento a +8,7 per cento. Come sottolinea l’Istat, si tratta di un aumento che non si osservava da settembre 1984.

Carrello della spesa a +9,1 per cento: record dal 1984. Leggero rallentamento per l'inflazione a luglio. Cresce il Pil.
Carrello della spesa, aumento record dal 1984 (Getty Images)

Italia, inatteso rallentamento dell’inflazione

Leggero rallentamento invece per l’inflazione a luglio. I prezzi sono scesi su base tendenziale dall’8 per cento di giugno al 7,9 per cento, con un aumento su base mensile dello 0,4 per cento. A influire sul rallentamento il calo dei beni energetici: da +48,7 per cento di giugno a +42,9 per cento. L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +3,8 per cento a +4,1 per cento. Quella al netto dei soli beni energetici da +4,2 per cento a +4,7 per cento. L’inflazione di fondo e quella al netto dei soli beni energetici è stimata a livelli che non si vedevano dal 1996. Su base annua rallentano i prezzi dei beni (da +11,3 per cento a +11,1 per cento), mentre accelerano quelli dei servizi (da +3,4 per cento a +3,6 per cento); si riduce, quindi, il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -7,9 di giugno a -7,5 punti percentuali).

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Carrello della spesa a +9,1 per cento: record dal 1984. Leggero rallentamento per l'inflazione a luglio. Cresce il Pil.
I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano da +8,2 a +9,1 per cento (Getty Images)

Italia, accelera il Pil: +1 per cento rispetto al trimestre precedente

L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente ai prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+2,7 per cento), degli alimentari lavorati (+1,5 per cento), dei beni non durevoli (+0,6 per cento) ed è frenato solamente dalla diminuzione dei prezzi alimentari non lavorati (-1,7 per cento). Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo cala su base mensile dell’1,1 per cento, a causa dei saldi estivi di cui l’indice nazionale dei prezzi al consumo non tiene conto, e aumenta dell’8,4 per cento su base annua (da +8,5 per cento nel mese precedente). In tutto questo, si registra una inattesa accelerazione del Prodotto interno lordo, aumentato dell’1 per cento rispetto al trimestre precedente e del 4,6 per cento in termini tendenziali.