La vendetta di Bonomi

Giovanna Predoni
25/10/2021

Il presidente di Confindustria ha sancito nero su bianco l'incandidabilità di Anna Mareschi Danieli alla guida degli Industriali di Udine. L'imprenditrice dell'acciaio non lo aveva sostenuto nella corsa a viale dell'Astronomia.

La vendetta di Bonomi

La vendetta è un piatto che si serve freddo. E Carlo Bonomi si è ricordato che Anna Mareschi Danieli gli aveva negato il sostegno al momento della sua candidatura alla presidenza di Confindustria. Così, dopo che la presidente di Confindustria Udine nelle settimane scorse non aveva ottenuto la riconferma dal parlamentino degli industriali della sua città (24 voti a favore, 10 contro e due astensioni), per la quale era necessario raggiungere l’80 per cento di favorevoli, ora il presidente nazionale di Confindustria ha messo nero su bianco il suo niet alla ricandidatura dell’imprenditrice dell’acciaio, erede dell’impero che fu della madre, Cecilia Danieli.

Viale dell’Astronomia ha intimato a Danieli di non ricandidarsi

In una lettera firmata da Federico Landi, direttore del sistema associativo, scritta su ordine di Bonomi, e spedita al direttore dell’associazione friulana, Michele Nencioni, viale dell’Astronomia intima alla Mareschi Danieli di non ricandidarsi quando, il 10 novembre, sarà definitivamente scaduto il suo biennio presidenziale. E che l’imprenditrice ne fosse intenzionata lo aveva scritto a chiare lettere il quotidiano locale, Messaggero Veneto, nonostante che fosse già emerso un possibile nome alternativo, quello di Roberto Snaidero.

Gli industriali di Udine già spaccati dalla proposta di Green pass aziendale firmata Danieli

A quanto risulta, nei giorni scorsi era già arrivata da Roma una lettera di invito ad avviare subito le consultazioni, ma non ne sarebbe stata data notizia al Consiglio generale di Udine. Così Bonomi ha deciso di scrivere la seconda, e probabilmente tombale, missiva. Che ha fatto letteralmente esplodere la situazione, aprendo una animata discussione in seno al mondo imprenditoriale locale, che la stessa Moreschi Danieli aveva già spaccato con una proposta, quella di Green pass “aziendale”, da molti giudicata strampalata e fonte di un isolamento della presidente, che spiega almeno in parte il motivo per cui non sia riuscita a raggiungere quell’80 per cento di consenso statutariamente previsto per proseguire nel secondo biennio.

Se Snaidero rifiutasse la candidatura a presidente si andrebbe verso il commissariamento

In realtà il malessere viene da lontano, e risiede nelle ormai ataviche divisioni dell’imprenditoria friulana. Divisioni che potrebbero spingere Snaidero, 73enne e appena “andato in pensione” (ha lasciato ai figli le redini della sua azienda di cucine), a rifiutare la candidatura. E se così fosse, l’unica alternativa sarebbe il commissariamento di Confindustria Udine.