Caserta, c’è la festa patronale e il parroco chiede offerte più alte

Redazione
13/09/2022

Don Antonio Lucariello spiega che «è tutto aumentato», parlando delle difficoltà nell'organizzare la festa di Santa Eufemia. L'aiuto chiesto ai fedeli lo ha reso bersaglio di feroci critiche ma lui si difende e gli incassi aumentano.

Caserta, c’è la festa patronale e il parroco chiede offerte più alte

Il caro-bollette, l’aumento dei costi dei beni di necessità, delle materie prime e dell’energia, colpiscono anche la Chiesa. E così un parroco di Carinaro, in provincia di Caserta, si è ritrovato nell’occhio del ciclone per aver chiesto ai fedeli offerte più generose, in vista della Festa Patronale di Santa Eufemia. La processione si terrà il 16 settembre e la parrocchia guidata da don Antonio Lucariello si è ritrovata a dover spendere di più per organizzarla. In un video, diffuso sui social e subito fonte di polemiche, il parroco si giustifica quasi in maniera afflitta. Lo sforzo in più ai fedeli viene chiesto perché «è tutto aumentato».

Caserta, c'è la festa patronale e il parroco chiede offerte più alte. Succede a Carinaro, dove don Antonio spiega: «Tutto è aumentato»
Una bambina in una chiesa intenta ad accendere i ceri per le offerte (Getty)

Don Antonio Lucariello: «Quest’anno qualcosina in più»

Il parroco della chiesa di Carinaro, in vista della Festa patronale di Santa Eufemia in programma venerdì 16 settembre, ha parlato dal pulpito ai fedeli. Ma non è stato un semplice sermone. «A chi passa attraverso le nostre strade, vicino ai nostri palazzi, accogliamolo con il sorriso», esordisce, per poi passare all’appello, «con le nostre preghiere e certamente con il dono della generosità come avete sempre fatto. Quest’anno con qualche cosina in più. Perché dovunque siamo andati quest’anno per i contratti, tutti ci hanno detto che è tutto aumentato. Allora, qualche cosina in più, non dico quanto, rispetto a tutti gli altri anni, e credo che riusciamo a coprire tutte le spese. Già avete capito, Dio ama chi dona con gioia e con tutto il cuore. Ma non con tristezza e con le lacrime. Mi raccomando, facciamo come fanno gli sposi, con le lacrime di gioia».

Caserta, c'è la festa patronale e il parroco chiede offerte più alte. Succede a Carinaro, dove don Antonio spiega: «Tutto è aumentato»
Dopo la pandemia in tutta Italia sono tornate le feste patronali (Getty)

Lucariello risponde alle polemiche

Immancabili le polemiche da parte dei cittadini contro il parroco, reo di aver chiesto uno sforzo superiore al possibile alle tante famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. Secondo le prime stime, però, i ricavi sono già nettamente superiori al passato. Lui, intervistato dal portale locale Contrasto Tv, ha risposto alle polemiche: «Io non ho problemi, sono convinto di quanto affermato! So bene i sacrifici che faccio per questa comunità, basta volgere uno sguardo indietro e analizzare quanto fatto in questa chiesa, poi il tempo ci darà ragione. Oggi sono felice, amo Carinaro. La festa è altra cosa, si fanno tanti sacrifici nella realizzazione della stessa, le chiacchiere restano chiacchiere. Noi ci concentriamo sui fatti e con il comitato vogliamo arrivare alla fine dei festeggiamenti nel migliore dei modi».

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