L’Unesco dichiara il canto lirico italiano patrimonio immateriale dell’umanità

Alberto Muraro
06/12/2023

Soddisfazione da parte di Roberto Abbondanza, presidente di Assolirica, che ha parlato di un «riconoscimento straordinario».

L’Unesco dichiara il canto lirico italiano patrimonio immateriale dell’umanità

Una notizia importante per il canto lirico italiano, che è stato definito patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa della promozione di educazione, scienza e cultura.

Un traguardo raggiunto dopo un percorso lungo e complesso

La proclamazione è avvenuta all’unanimità durante una riunione dei Paesi membri del Comitato in Botswana. Si tratta di un traguardo importante, risultato di un lungo e impegnativo percorso che ha preso il via per la prima volta nel 2011, quando i cantanti lirici solisti si unirono per formare un’associazione chiamata Cantori Professionisti d’Italia. Il loro obiettivo iniziale era quello di riunire la categoria e promuovere e facilitare un dialogo professionale su varie questioni, con un focus sulla difesa e diffusione del valore della musica, in particolare dell’opera, considerata tra le più importanti eccellenze della cultura italiana.

Abbondanza: «Un riconoscimento straordinario»

Viva soddisfazione è stata manifestata a riguardo da parte di Roberto Abbondanza, il presidente di Assolirica, che ha così commentato questo prestigioso traguardo: «Dopo il rifiuto del primo dossier nel 2014, intitolato Opera Lirica Italiana, dalle origini a un percorso Europeo, abbiamo ricevuto un forte sostegno dagli artisti lirici, dai lavoratori dei teatri italiani, dagli studenti e dai docenti dei conservatori, e soprattutto dagli appassionati del repertorio operistico. Abbiamo compreso la necessità di coinvolgere anche soggetti istituzionali nella comunità proponente, affinché tutti insieme potessimo ottenere questo straordinario riconoscimento».