Candelora: cos’è e perché prevede come sarà la primavera

Redazione
02/02/2022

Nella festa cristiana, si benedicono le candele. Nella consuetudine Usa, è il Giorno della Marmotta. Nel nostro Paese, secondo la tradizione, basta guardare il cielo, oggi, per capire quando finirà l'inverno.

Candelora: cos’è e perché prevede come sarà la primavera

La saggezza popolare non ha dubbi: oggi, festività della Candelora, secondo la tradizione cristiana – Giorno della Marmotta, per le consuetudini Usa – si può capire quando finirà l’inverno e, dunque, come sarà la primavera: anticipata o tardiva. Basta guardare il cielo e, soprattutto, la temperatura.

La Candelora, che si celebra oggi, secondo la tradizione, consente di capire quando arriverà la primavera
Il Giorno della Marmotta, nel 2021, negli Stati Uniti (Getty Images)

Fuori o dentro l’inverno: i detti della Candelora

Nel nostro Paese, di regione in regione, si susseguono i detti legati alle “previsioni” della giornata. Cambiano i dialetti, rimane la musicalità del verso, ma spesso muta il significato. E non si tratta di sfumature. Il proverbio più diffuso – la più nota è la versione veneta – sostiene che «Quando vien la Candelòra de l’inverno semo fora, ma se piove o tira vento ne l’inverno semo drento». Dunque, se alla Candelora, piove o c’è vento, l’inverno sarà ancora lungo. In alcune zone, però, l’interpretazione è inversa. «Al dé dl’Inzariôla, o ch’al naiva o ch’al piôva dal invêren a sän fòra, mo s’ai é al suladèl a in arän anc pr un mṡarèl», è il detto bolognese, secondo cui il 2 febbraio, che nevichi o piova, dall’inverno siamo fuori, ma se c’è il sole l’inverno durerà ancora un mesetto.

La Candelora, che si celebra oggi, secondo la tradizione, consente di capire quando arriverà la primavera
La celebrazione del 2 febbraio 1938, alla Westminster Abbey, a Londra. (Getty Images)

Le ragioni della festività cristiana

Il 2 febbraio, la Chiesa celebra la Presentazione di Gesù al Tempio. La legge di Mosè prevedeva che ogni primogenito maschio della comunità ebraica fosse presentato, dunque “offerto” al Signore, e poi riscattato dai genitori con un sacrificio. In questa giornata, viene effettuata la benedizione delle candele, a simboleggiare Cristo «luce per illuminare le genti», come Gesù viene definito da Simeone alla presentazione al Tempio di Gerusalemme, appunto. La festività è rispettata anche dalla chiesa ortodossa e da varie chiese protestanti. Nel calendario tridentino, la “Candelora” era chiamata “Purificazione della Beata Vergine Maria”. Il richiamo è ancora alla legge di Mosè, che considerava la donna impura del sangue mestruale, per 40 giorni se il figlio era maschio e ben 66 se, invece, era femmina.

Le antiche origini della festa

Prima di essere introdotta nel calendario cristiano, la giornata era comunque celebrata. La tradizione, infatti, rimanderebbe alle antiche feste romane in onore di Luperco, Lupercali, celebrate con grandi fiaccolate. L’intero mese di febbraio, inoltre, legato a Giunone, era dedicato alla “purificazione”. A introdurre la Candelora fu Papa Gelasio I, che mantenne l’idea della festività, anticipandola per far “dimenticare” quella pagana.

La Candelora, che si celebra oggi, secondo la tradizione, consente di capire quando arriverà la primavera
Las Vegas, cartellone del film Ricomincio da capo (Getty Images)

La Marmotta “prevede” la primavera

Reso celebre anche dal cinema – indimenticabile il film Ricomincio da capo, del 1993, con Bill Murray e Andie MacDowell – il Groundhog Day, Giorno della marmotta, è stato istituito negli Stati Uniti nel 1886. Tradizione vuole che il 2 febbraio si osservi la tana della marmotta. Se quando l’animale esce, si vede la sua ombra, è segno che la primavera non arriverà prima di sei settimane. In caso contrario, la stagione sta per cambiare e l’inverno ha i giorni contati.