Brescia e Bergamo e non solo, 5 mostre di provincia nel 2023

Stefania Romani
15/01/2023

A Bergamo l’Accademia Carrara mette in mostra "L’allievo modello", prima esposizione dedicata a Cecco del Caravaggio. Mentre a Vicenza si scopre un lato inedito del Sanzio, "Nella mente di Raffaello". Rinascimento e Barocco, ma anche il gusto neoclassico di Odessa a Nuoro. Cinque mete di provincia per un tour nell'arte.

Brescia e Bergamo e non solo, 5 mostre di provincia nel 2023

Sono ai blocchi di partenza diverse mostre, che vanno dalla riscoperta del Cinquecento al ruolo di ponte fra Europa orientale e occidentale incarnato da Odessa, passando per gli omaggi a “Brescia e Bergamo capitale italiana della cultura” e ai protagonisti del XX secolo. Se amate l’arte, Tag43 ha scelto per voi solo cinque eventi organizzati in stupende mete di provincia, con un taglio alternativo.

Nella mente di Raffaello al Palladio Museum di Vicenza

Un lato inedito del Sanzio, è quello su cui scommette Nella mente di Raffaello, in calendario al Palladio Museum di Vicenza dal 6 aprile 2023, per mettere in luce l’importanza dei progetti architettonici firmati dal protagonista del Rinascimento, cresciuto nella bottega paterna di Urbino per poi passare a quella di Perugino. Di solito collegato ai volti armonici e delicati dei suoi dipinti, l’artista ha riversato anche nell’architettura l’amore per l’antico, diventando un riferimento fondamentale per il grande Andrea Palladio. La rassegna vicentina, con disegni originali, modelli, presentazioni virtuali mette a confronto gli edifici di Raffaello con quelli del suo “seguace”, sottolineando come la ripresa di forme e tecniche costruttive classiche sfoci in un linguaggio nuovo, esportato anche oltre il Vecchio continente. Fino al 9 luglio. www.palladiomuseum.org

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Vicenza, Raffaello, Sacrificio a Listra.

Prima esposizione dedicata a Cecco del Caravaggio

L’allievo modello è il sottotitolo della prima esposizione dedicata a Cecco del Caravaggio, al secolo Francesco Boneri, che con la sua pittura libera ha portato alle estreme conseguenze l’insegnamento del Merisi. A Bergamo l’Accademia Carrara apre i battenti il 28 gennaio nell’ambito del programma “Brescia e Bergamo capitale italiana della cultura”, con 41 pezzi, che restituiscono il clima culturale della cerchia caravaggesca. Cecco, che fra l’altro ha prestato volto o espressioni a diversi capolavori del maestro, come David con la testa di Golia o il San Giovanni Battista dei Musei capitolini, muovendo dal linguaggio realistico, a tratti crudo del suo insegnante, rende più espliciti i riferimenti erotici e i messaggi omosessuali. Con quadri connotati da forti contrasti nel chiaroscuro, colori intensi, talvolta squillanti, senso di immediatezza, movimento e capacità di coinvolgere lo spettatore. Fino al 4 giugno. www.lacarrara.it

A Brescia fra Rinascimento e Barocco

Un faccia a faccia fra due città attraverso 80 dipinti, firmati dai più importanti artisti fra Rinascimento e Barocco. È quello che promette Lotto, Romanino, Moretto, Ceruti, a Palazzo Martinengo di Brescia dal 21 gennaio, con opere che accostano la produzione vivace nell’ambiente figurativo che ruotava attorno a Brescia e Bergamo. Nei secoli di dominazione della Serenissima, alla luce e al realismo caratteristici della pittura lombarda si sovrappongono il gusto per il colore e i cieli tempestosi di ascendenza veneta, come racconta il confronto fra i campioni della Leonessa e quelli della città dei Mille. E al piano superiore della sede espositiva trovano spazio anche fotografie d’epoca, strumenti musicali, sculture e disegni. Fino all’11 giugno. www.mostrabresciabergamo.it

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Alessandro Bonvicino detto Moretto, La visitazione.

Parma, tutta la carriera di Felice Casorati

Con oltre 60 lavori, prestati da musei e collezionisti, la Fondazione Magnani Rocca, circondata da un parco storico a Mamiano di Traversetolo, nel Parmense, dal 18 marzo ripercorre tutta la carriera di Felice Casorati, peso massimo del XX secolo con un’arte austera e rigorosa. Il percorso muove dagli esordi, in cui il pittore guardava ai preraffaelliti e alla produzione nordica, per continuare con la passione per la pittura metafisica, che spinge Felice a dipingere sagome statiche, severe, incorniciate in una prospettiva che le rende stranianti, quasi sospese nel tempo. È il momento in cui il “ritorno all’ordine” porta a una nuova interpretazione del classicismo, che omaggia lo stile rinascimentale di Piero della Francesca, in cui si fondono luce e forma. In esposizione anche l’interesse di Casorati per il design e le arti applicate. Fino al 2 luglio. www.magnanirocca.it

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Felice Casorati, Le signorine.

Il gusto neoclassico di Odessa al Museo Man di Nuoro

Tocca un tasto di drammatica attualità la mostra che il Museo Man di Nuoro dedica all’architetto Francesco Carlo Boffo, che nell’Ottocento ridisegna buona parte della città ucraina di Odessa, esportando il gusto neoclassico. L’autore nel centro progetta palazzi rappresentativi, spazi pubblici e la scalinata che collega il porto alla più importante piazza cittadina. Oltre a illustrare la vita e l’opera di Boffo, attraverso documenti e riproduzioni in scala, la rassegna racconta come la celebre gradinata Potëmkin sia entrata nell’immaginario collettivo, grazie all’arte al cinema e alla letteratura, come una sorta di ponte fra l’Europa dell’Est e dell’Ovest. Con i suoi 200 scalini la struttura ha fatto da teatro alla repressione popolare voluta dallo zar in seguito alle rivolte ispirate dall’ammutinamento della Corazzata Potëmkin. Dal 3 marzo al 25 giugno. www.museoman.it

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Scalinata Potemkin.