Blitz antimafia, maxi operazione su tutto il territorio nazionale

Redazione
26/10/2021

L'operazione Latina ha evidenziato i legami tra la malavita italiana e quella di etnia Rom dedita a spaccio, violenza ed estorsioni

Blitz antimafia, maxi operazione su tutto il territorio nazionale

È scattato alle prime ore di stamani un blitz antimafia della della Polizia di Stato coordinato su tutto il territorio nazionale. L’operazione, condotta sotto grande riserbo, viene denominata Latina.

Blitz antimafia, i reati contestati

Le misure cautelari sono scattate per 103 persone e i reati contestati vanno da quello di associazione a delinquere di stampo mafioso a quello di associazione finalizzata al commercio di droga. Si parla poi di spaccio di stupefacenti, estorsione, sequestro di persona e rapina.

Si tratta di un duro colpo che la Polizia di Stato ha inferto alla criminalità organizzata su gran parte del territorio nazionale che determina forti ripercussioni anche su organizzazioni italiane all’estero ramificate fuori dai nostri confini.

Blitz antimafia su tutto il territorio nazionale

Ad eseguire le misure cautelari i poliziotti delle Squadre Mobili di Latina, Catanzaro, L’Aquila, Salerno, Lecco, Terni, Taranto, Genova e Vicenza. Le misure sono arrivate su mandato delle rispettive Procure della Repubblica con l’ausilio dello Sco e coordinate dalla Direzione Centrale Anticrimine.

Solo nella città di Latina, da dove è partita l’indagine, sono state eseguite 33 misure cautelari nei confronti di altrettante persone. Sono tutte sospettate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico e spaccio di stupefacenti, estorsione, sequestro di persona, furto, detenzione e porto abusivo di armi.

Blitz antimafia, i legami con la criminalità Rom

Ipotizzata esistenza di un nuovo sodalizio di matrice mafiosa di origine locale, ritenuto riconducibile ad un clan di etnia Rom.

«L`attività investigativa» si spiega in una nota «ipotizza l`esistenza di un nuovo sodalizio di matrice mafiosa e di origine autoctona, riconducibile al gruppo di etnia Rom di Giuseppe Di Silvio detto Romolo. L’organizzazione sarebbe strutturata su base familiare e territoriale. Secondo gli inquirenti la banda sarebbe già stata protagonista di gravissimi episodi criminali a Latina e nel tempo si è sempre più radicata sul territorio. Sia per quanto riguarda l`attività di spaccio di stupefacenti che per le estorsioni».

Dalle indagini è emerso come quest`ultima attività riuscisse ad incutere timore, a piegare la volontà delle vittime, in alcuni casi vessate da anni, senza che le stesse sporgessero denuncia.

Per il prefetto Francesco Messina, Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, i risultati di oggi «sono frutto non solo del costante impegno delle donne e degli uomini in servizio presso le strutture investigative centrali. Si tratta anche di una decisa strategia di contrasto ai fenomeni di criminalità comune e organizzata adottata dalla Polizia di Stato sotto l’egida delle Procure della Repubblica interessate».