Bimba bocciata in seconda elementare: Tar chiede alla scuola di ripensarci

Virginia Cataldi
29/07/2022

Una bimba di 7 anni è stata bocciata in seconda elementare, ma interviene il Tar, che ordina all'istituto pugliese di rivalutare.

Bimba bocciata in seconda elementare: Tar chiede alla scuola di ripensarci

Il Tar è intervenuto sulla decisione di una scuola di bocciare una bimba di 7 anni in seconda elementare. Il tribunale amministrativo regionale ha ordinato all’istituto pugliese di rivalutare la non ammissione alla terza elementare della piccola. “La perdita di un anno scolastico in così tenera età, alla luce dell’esclusivo interesse della minore, costituisce un grave danno”, ha riportato, sospendendo la bocciatura della giovane studentessa. I suoi genitori, dopo aver appreso le intenzioni della scuola, avevano infatti subito presentato ricorso.

Bimba di 7 anni bocciata in seconda elementare: perché?

Una scuola in Puglia ha bocciato una bimba di 7 anni in seconda elementare. Appresa la notizia, i genitori hanno subito fatto ricorso al Tar, assistiti dagli avvocati Giacomo e Roberta Valla. Il tribunale ha dunque deciso di sospendere la bocciatura della piccola e ordinare una rivalutazione da parte dell’istituto. I giudici hanno evidenziato “che un’esperienza traumatica potrebbe danneggiare l’autostima della minore e incrinare il rapporto di fiducia nei confronti dell’Istituzione scolastica”. Inoltre, “in ragione della bocciatura, la bambina verrebbe allontanata dal gruppo classe nel quale si stava integrando”. La non ammissione alla classe successiva – ha continuato l’ordinanza del Tar – “appare essere configurata dal legislatore quale extrema ratio ammissibile unicamente in ‘casi eccezionali’ e ‘comprovati da specifica motivazione'”.

Una bimba di 7 anni è stata bocciata in seconda elementare, ma interviene il Tar, che ordina all'istituto pugliese di rivalutare.
Matite colorate (Pexels)

La piccola soffre di asma severa 

Secondo il tribunale, la decisione sarebbe stata presa senza tenere in conto importanti aspetti che riguardano la bambina. Innanzitutto, la sua età. In secondo luogo, il suo stato di salute, dato che la piccola soffre di una grave forma di asma. Ma anche della possibilità di farla studiare tramite didattica a distanza, opzione alla quale i genitori sono favorevoli, forse proprio per la patologia della bimba.

Nel ricorso gli avvocati hanno riportato che la piccola aveva dovuto affrontare “il primo cruciale anno di scuola durante la pandemia senza il contatto diretto con l’ambiente scolastico e con i propri maestri”. Ma solo “mediante didattica a distanza, filtrato da uno schermo e inficiato irrimediabilmente da un isolamento forzato”. E nonostante questo in seconda, secondo i giudici, ha comunque conseguito voti non negativi in varie materie.

Una bimba di 7 anni è stata bocciata in seconda elementare, ma interviene il Tar, che ordina all'istituto pugliese di rivalutare.
Una bimba che gioca (Pexels)

I motivi che hanno portato alla bocciatura della piccola sono anche legati al numero di assenze. Tuttavia, ha ricordato il Tar: “la frequenza scolastica nella scuola primaria di primo grado non rileva ai fini della validità dell’anno scolastico, non essendo contemplata tra i criteri di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione“. I giudici quindi hanno ordinato alla scuola di “valutare con specifica motivazione se gli eventuali livelli di apprendimento neanche parzialmente raggiunti, ovvero non conseguiti dalla minore neanche in via di prima acquisizione, siano tali da comportare la non ammissione della stessa bambina alla classe successiva”.