Bici elettriche, targa e assicurazione come per le moto per chi le modifica

Claudio Vittozzi
04/08/2022

Chi, in presenza di e-bike modificate, non possiederà patente, assicurazione e targa, potrà rischiare una multa fino a 7.500 euro. 

Bici elettriche, targa e assicurazione come per le moto per chi le modifica

Novità in arrivo per le bici elettriche dopo l’approvazione, da parte della Camera, della nuova legge sugli investimenti infrastrutturali e i sistemi di mobilità sostenibile che introduce modifiche per questi mezzi: alcuni possessori dovranno dotarsi di targa, patente e assicurazione per poterli guidare.

Bici elettriche: targa, assicurazione e patente per chi le modifica

La norma introduce una novità per coloro che hanno una e-bike. Chi possiede una bici elettrica a pedalata assistita modificata o manomessa dovrà infatti rispettare gli obblighi previsti per i ciclomotori. Essendo questi mezzi equiparati alle moto, occorrerà dunque disporre di una targa ed essere in possesso della patente di guida per guidarli.

Nel dettaglio, il provvedimento recita: “Le biciclette a pedalata assistita che vengono manomesse sono equiparate ai ciclomotori, con il conseguente assoggettamento agli obblighi previsti per questi ultimi (targa, assicurazione, patentino) e con la previsione di sanzioni specifiche per chi le modifica e chi le utilizza“. Ciò è stato fatto per migliorare la sicurezza stradale e favorire la mobilità sostenibile.

Si ricorda che, per legge, le biciclette elettriche devono avere un motore con potenza non superiore agli 0,25 kWatt. La potenza deve essere erogata in calando, man mano che la velocità cresce, fino ad azzerarsi quando si raggiungono i 25 km/h. Superata questa velocità, il motore deve smettere di funzionare. Il ciclista che viene elude questa norma e viaggia su una e-bike “truccata”, al momento del controllo dovrà quindi mostrare patente di guida, casco e assicurazione. Se non rispetterà questi tre requisiti, sarà soggetto a sanzioni comprese tra 1.890 e un massimo di 7 mila e 500 euro.

Il piano per la mobilità ciclistica del governo

L’esecutivo sta inoltre lavorando ad un piano per la mobilità ciclistica, con il Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili che si sta impegnando per limare tutti i dettagli. Tale progetto prevede un finanziamento di circa 943 milioni di euro, che è stato già assegnato, per un valore complessivo che tocca la somma di 1,2 miliardi di euro.

Grazie a questa iniziativa, il governo dovrebbe migliorare i percorsi di mobilità ciclistica urbani ed extraurbani nelle principali città del paese. Sono previsti anche percorsi adatti per le bici elettriche e aree sicure dove poter pedalare. Il tutto dovrebbe seguire le linee guida europee che puntano sulla mobilità ciclistica per ridurre l’inquinamento nelle metropoli.