Bestemmie contro il suono delle campane: guerra “santa” a Ospedaletti

Marco Scotti
28/09/2021

Una donna è scesa in piazza per rispondere al suono delle campane con improperi e maledizioni verso le divinità cattoliche

Bestemmie contro il suono delle campane: guerra “santa” a Ospedaletti

Una guerra… santa tra un parroco e una signora. Siamo a Ospedaletti, in provincia di Imperia. I due protagonisti sembrano usciti da un vecchio film, ma sono invece estremamente attuali. Da una parte la donna, che – forse esasperata dal suono delle campane che a suo avviso era troppo invademte – ogni volta che sente rintocchi scende in piazza gridando bestemmie. Dall’altro il prete che nel bollettino parrocchiale ha stigmatizzato il gesto, in un lungo articolo in cui lamenta lo scarso rispetto verso le istituzioni della chiesa. Ma che cosa è successo?

Bestemmie contro le campane: le lamentele dei fedeli

A leggere il bollettino, in cui compare l’articolo del parroco dal titolo Le campane che dovrebbero attirarci a Dio, attirano le bestemmie, si tratta di una vicenda al limite della parodia. Partendo dall’assunto che le campane – pietra dello scandalo – esistono da tempo immemore, almeno da quando, come si legge nell’articolo, «a buon’anima di don Martelletti ha fatto costruire il campanile».

Bestemmie contro le campane: le ragioni del parroco

«Non capisco perché questa avversione: le campane suonano cinque volte al giorno per non più di tre minuti complessivi. Alle 12 e alle 20 salutano la Madonna, mentre negli altri momenti annunciano messa e rosario e c’è una pausa dalle 12 alle 17. Ogni volta suonano non più di 30 secondi» si legge ancora nell’articolo del parroco.

Bestemmie in piazza: l’escalation del 12 settembre

Nonostante le ripetute proteste, finora il parroco aveva fatto finta di niente. Fino al 12 settembre scorso, giorno della festa di Maria. Anche in quell’occasione la donna è scesa nella piazza del campanile e ha iniziato a lanciare improperi. Molti fedeli, scandalizzati, hanno segnalato la cosa al parroco che però non è intervenuto direttamente. Ma ha preso carta e penna e ha scritto un lungo articolo sul bollettino parrocchiale. Da notare che le bestemmie, in Italia, sono state depenalizzate nel 1999 e oggi rappresentano un illecito amministrativo punibile con una sanzione da 51 a 309 euro.