Berlusconi show tra totoministri e rapporti con Putin

Debora Faravelli
18/10/2022

Berlusconi prima ha smentito le frizioni con Meloni spingendo per Casellati alla giustizia poi ha raccontato del suo rapporto con Putin e delle 20 bottiglie di vodka ricevute per il compleanno. Uscite che hanno costretto Forza Italia a intervenire per evitare l'incidente diplomatico.

Berlusconi show tra totoministri e rapporti con Putin

All’indomani dell’incontro con Giorgia Meloni in via della Scrofa – «Non c’è stato nessun perdono, ho chiesto io di andare lì», ha messo in chiaro il Cav, «tutte le cose che sono apparse sui giornali sono pure invenzioni» – Silvio Berlusconi ha spoilerato i nomi dei possibili ministri, insistendo in particolare sulla casella della Giustizia dove vorrebbe Maria Elisabetta Alberti Casellati invece di Carlo Nordio eletto con FdI. Uno sgarbo nei confronti della premier in pectore ma anche nei confronti del presidente Sergio Mattarella.

Silvio Berlusconi su Giorgia Meloni

Dopo aver confermato l’elezione di Licia Ronzulli a capogruppo del partito al Senato – la fedelissima dunque parteciperà alle consultazioni – B ha detto che «con la signora Meloni» ha parlato «di tanti programmi e delle prime cose che dovremo fare, e lei mi ha chiesto di essere suo consigliere».

Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni (Getty Images)

Berlusconi si è detto assolutamente a disposizione e ha dato anche la sua versione circa il foglietto con le offese dirette alla leader di FdI fotografato al Senato. «Il mio giudizio era da un’altra parte ed era assolutamente positivo. Quelli erano appunti che avevo preso mentre i senatori, uno dopo l’altro, parlavano».

«Bernini ministro, Casellati alla Giustizia»

Quanto al futuro esecutivo, Berlusconi ha confermato che «Anna Maria Bernini andrà a fare il ministro», forse alla Pa e ha annunciato che incontrerà a breve Carlo Nordio, l’ex magistrato che Fratelli d’Italia vorrebbe come guardasigilli. A chi gli ha chiesto se sarà effettivamente il ministro della Giustizia, ha così risposto: «No, c’è la ex presidente del Senato Elisabetta Casellati e su questo c’è accordo. Meloni mi ha detto “c’è Nordio che è bravissimo, magari ti convinci che è la scelta giusta”, ma io sono già convinto che la scelta giusta è Casellati».

Silvio Berlusconi (Getty Images)

Le 20 bottiglie di vodka ricevute da Putin per il compleanno

Parlando al partito alla Camera poi Berlusconi si è lasciato andare su Vladimir Putin. «Per il mio compleanno mi ha mandato 20 bottiglie di vodka e una lettera dolcissima. Io gli ho risposto con bottiglie di Lambrusco e con una lettera altrettanto dolce», ha raccontato secondo quando riportato da LaPresse. «Io l’ho conosciuto come una persona di pace e sensata…». Poco prima si era espresso anche sulla guerra in Ucraina. «I ministri russi hanno già detto in diverse occasioni che siamo noi in guerra con loro, perché forniamo armi e finanziamenti all’Ucraina. Io non posso personalmente fornire il mio parere perché se viene raccontato alla stampa viene fuori un disastro, ma sono molto, molto, molto preoccupato». L’ex premier poi ha ribadito di aver riallacciato i rapporti con il Putin, «un po’ tanto». Uscite che hanno costretto Forza Italia a smentire il tutto per evitare l’ennesimo incidente tra alleati (e non solo). «Il presidente Berlusconi», spiega una nota, «ha raccontato ai parlamentari una vecchia storia relativa a un episodio risalente a molti anni fa». Eppure non è la prima volta che Berlusconi scivola sulla sua amicizia con il presidente russo. Poco prima del voto del 25 settembre le sue parole a Porta a Porta – «Putin voleva solo sostituire con un governo di persone perbene il governo di Zelensky»  – aprirono un caso politico.