Scherzi da prete

Redazione
15/02/2022

A Phoenix centinaia di fedeli cattolici dovranno ripetere il battesimo. Per anni il sacerdote Andres Arango, che si è dimesso, ha celebrato il rito con una formula errata.

Scherzi da prete

Utilizzare inconsapevolmente una formula sbagliata e invalidare il battesimo di centinaia di fedeli cattolici. È quello che è successo a padre Andres Arango, sacerdote della parrocchia di St. Gregory, a Phoenix. Una disattenzione che, confermata dai risultati di un’indagine interna, lo ha costretto a dimettersi dall’incarico agli inizi di febbraio, mettendo in discussione una carriera di oltre 20 anni, iniziata nel 1995 in Brasile.

L’errore di Padre Andres Arango

Secondo quanto riportato dalla Cnn e dal vescovo della diocesi Thomas Olmsted, il prete avrebbe utilizzato la formula «Vi battezziamo in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo», invece della variante corretta che prevede l’uso della prima persona singolare: «Vi battezzo». Un errore che non può in alcun modo passare inosservato: «Il problema con l’uso del ‘noi’ è che lascia spazio al malinteso», ha spiegato Olmsted nel comunicato che ha scritto ai parrocchiani lo scorso mese, «non spetta alla comunità amministrare il battesimo ma solo e soltanto a Cristo. È lui che accoglie i nuovi cristiani nella sua casa, è lui che si occupa di presiedere a tutti gli altri sacramenti».

La storia del sacerdote che ha celebrato centinaia di battesimi privi di validità
Padre Andres Arango (Facebook)

A rischio la validità di tutti gli altri sacramenti

Il grosso problema per quanti sono stati battezzati da Arango sta nel fatto che, essendo il primo dei sacramenti, i malcapitati potrebbero non dover ripetere soltanto il battesimo ma, a giudicare da quanto contemplato dal vademecum pubblicato sulla pagina web della diocesi, anche tutti gli altri. «Mi intristisce riscontrare di aver celebrato un rito errato per tutta la durata del mio ministero, facendo ricorso a un’espressione non conforme a quanto previsto dalle norme ecclesiastiche», ha sottolineato Arango nel suo messaggio di addio postato online, «sono davvero pentito e mi addolora pensare quanto questo passo falso abbia recato danno a gente della parrocchia e di tutte le altre chiese che ho frequentato».

La storia del sacerdote che ha celebrato centinaia di battesimi privi di validità
Passaggio del rito battesimale tradizionale (Getty Images)

La soluzione offerta dalla diocesi e il contributo di padre Arango

Dopo la conferma ufficiale dell’irregolarità della cerimonia da parte della Congregazione Vaticana per la Dottrina della Fede e l’obbligo a ripeterla secondo i crismi, la diocesi ha predisposto uno spazio online dove chiunque pensi di aver ricevuto un battesimo illegittimo può trovare tutte le informazioni utili per capire come procedere. Mentre i credenti che hanno ottenuto il sacramento dopo il 17 giugno 2020 pare possano dormire sonni tranquilli perché tutto si sarebbe svolto nel modo corretto, molti hanno già contattato chi di dovere per sottoporsi nuovamente al rito, come confermato dalla portavoce diocesana Katie Burke. Per i vertici, padre Arango non lo avrebbe fatto intenzionalmente. «Mi sento mortificato perché uno sbaglio ha portato alla messa in discussione delle vite religiose di un grosso numero di praticanti, mettendone in subbuglio il curriculum sacramentale», ha aggiunto Olmsted, «farò davvero di tutto per rimediare e aiutare chi si è trovato invischiato in questa spiacevole situazione». Un piano d’azione appoggiato anche dal sacerdote incriminato, già pronto a dedicare tempo ed energie a quanti dovranno nuovamente intraprendere il percorso battesimale.