Chiamò «bastarda» la Meloni: Roberto Saviano rinviato a giudizio

Redazione
05/11/2021

L'episodio risale al 2020 quando lo scrittore, ospite di una trasmissione televisiva definì «bastarda» la leader del centrodestra

Chiamò «bastarda» la Meloni: Roberto Saviano rinviato a giudizio

Roberto Saviano è stato rinviato a giudizio dal giudice per le udienze preliminari di Roma con l’accusa di diffamazione nei confronti del leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Saviano durante una puntata della trasmissione televisiva Piazzapulita su La7 condotta da Corrado Formigli a dicembre 2020 sul tema dei migranti si era riferito alla Meloni chiamandola «bastarda».

Quando Saviano definì «bastarda» la Meloni

L’episodio in questione riguarda la reazione di Roberto Saviano a un servizio mandato in onda durante il format di La7 circa la tratta dei migranti nel Mediterraneo. In quell’occasione Saviano fu molto duro nei confronti sia di Giorgia Meloni sia di Matteo Salvini: «Vedendo queste immagini» aveva detto Saviano «vi sarà tornato alla mente tutto il ciarpame dei taxi del mare, delle crociere, tutte quelle parole spese su questa disperazione. Viene solo da dire bastardi, come avete potuto. Meloni, Salvini: bastardi». Parole pesanti contro le quali Giorgia Meloni decise di agire in sede legale, assistita dall’onorevole Andrea Delmastro delle Vedove, legale del leader di Fratelli d’Italia.

La reazione della Meloni a Saviano

Giorgia Meloni reagì immediatamente a quello che considerò essere un attacco personale e tramite social l’onorevole disse: «Sono stufa di assistere a questo disgustoso sciacallaggio da parte di Saviano. Per voi è normale che a questo odiatore seriale sia consentito diffamare (senza contraddittorio) chi non è in studio?». Dalle parole, Giorgia Meloni passò ai fatti e lo scorso luglio la procura ha chiuso le indagini. Oggi, il giudice per le udienze preliminari ha deciso di procedere contro Saviano, fissando la data per il processo.

«Saviano mi puntava il dito in faccia dicendo ‘non vi mollo, non vi mollo’. Non credo sia un comportamento consono a un’aula di tribunale e in tanti anni da avvocato non mi è mai capitato», ha dichiarato l’onorevole Andrea Delmastro delle Vedove dopo il rinvio a giudizio di Roberto Saviano. L’avvocato, quindi, ha aggiunto: «Il gup ha definito esorbitante, rispetto al diritto di critica politica, l’epiteto ‘bastarda’, mentre Saviano in aula ha rivendicato le sue parole»