Barbero: «Donne insicure e poco spavalde» e scoppia la polemica

Redazione
21/10/2021

Ancora bufera sullo storico. In un'intervista alla Stampa si è chiesto: «È possibile che in media, le donne manchino di quella aggressività, spavalderia e sicurezza di sé che aiutano ad affermarsi?».

Barbero: «Donne insicure e poco spavalde» e scoppia la polemica

Nuova bufera sullo storico Alessandro Barbero. Questa volta a scatenarla un’intervista su La Stampa sul gender gap. Le donne, è la provocazione, «sono insicure e poco spavalde, così hanno meno successo». «Vale la pena di chiedersi se non ci siano differenze strutturali fra uomo e donna che rendono a quest’ultima più difficile avere successo in certi campi», spiega Barbero nell’intervista. E, pur di rischiare di essere “impopolare”, si domanda: «È possibile che in media, le donne manchino di quella aggressività, spavalderia e sicurezza di sé che aiutano ad affermarsi?». Poi sottolinea: «Non ci si deve scandalizzare per questa ipotesi, nella vita quotidiana si rimarcano spesso differenze fra i sessi. E c’è chi dice: “Se più donne facessero politica, la politica sarebbe migliore”. Ecco, secondo me, proprio per questa diversità fra i due generi». Uscire da questo schema però potrebbe essere «solo una questione di tempo», prosegue lo storico. «Basterà allevare ancora qualche generazione di giovani consapevoli e la situazione cambierà».

Barbero contro l’obbligo del Green Pass

Lo storico è poi tornato sul Green pass. Barbero aveva infatti firmato con altri accademici un appello contro l’obbligo del certificato verde nelle università definendo la misura «discriminatoria». Anche in quel caso si era sollevato un polverone e al coro delle critiche si era aggiunto persino Massimo Gramellini che al professore aveva dedicato un Caffè sul Corriere della Sera del 7 settembre scorso. Oggi sulla Stampa Barbero ribadisce di essere sempre della stessa idea, «ovvero che non mi piace l’obbligo di Green Pass per accedere ai mezzi pubblici o, peggio, per poter lavorare e ancor meno mi piace che i datori di lavoro debbano diventare controllori. Ciò detto, io mi sono vaccinato, sia pure con qualche timore, e il Pass ce l’ho. Trovo che sia molto pericoloso questa idea che esistano due fazioni schierate su fronti opposti, una contro l’altra armata. La realtà è più complessa. Io stesso, su certi temi mi trovo d’accordo con il governo e altre con l’opposizione».