Bambino di 8 anni attaccato dagli squali alle Bahamas: salvato dalla sorella

Claudio Vittozzi
10/08/2022

Il piccolo, rimasto gravemente ferito ad una gamba, è stato sottoposto ad un intervento d'urgenza durato tre ore.

Bambino di 8 anni attaccato dagli squali alle Bahamas: salvato dalla sorella

Un bambino di 8 anni è stato attaccato dagli squali alle Bahamas ed è stato salvato dalla coraggiosa sorella di soli 12 anni.

Un bambino di 8 anni è stato attaccato dagli squali alle Bahamas ma è riuscito a salvarli grazie all'intervento della sorella.

Bambino attaccato dagli squali

L’episodio dell’attacco al bambino è accaduto in seguito ad un’escursione che la famiglia del piccolo ha fatto alle isole Bahamas per osservare da vicino un gruppo di squali nutrice. La vicenda è stata riportata dal quotidiano britannico Sun. Il bimbo di nome Finley, 8 anni e nazionalità inglese, stava partecipando alla gita insieme alla sua famiglia e si stava preparando per nuotare in compagnia degli squali nutrice.

Tuttavia, sembra che proprio in quel momento alcuni turisti abbiano provocato scompiglio e confusione irritando gli squali e innervosendoli. A causa di ciò, tre animali hanno attaccato Finley ferendolo gravemente ad una gamba. Secondo la ricostruzione, durante l’attacco avrebbe incessantemente gridato: «Aiuto, non voglio morire».

Un bambino di 8 anni è stato attaccato dagli squali alle Bahamas ma è riuscito a salvarli grazie all'intervento della sorella.

Il salvataggio della sorella, l’intervento all’ospedale e la rabbia dei familiari

Tuttavia, la sorella maggiore di 12 anni ha avuto il coraggio di tuffarsi e proteggere il fratellino, riportandolo sulla barca e mettendolo in salvo. Finley è stato portato in codice rosso in ospedale nella capitale Nassau ed è stato operato d’urgenza con un intervento di ben 3 ore. Secondo i medici, ora è costretto a rimanere sulla sedia a rotelle ma col tempo dovrebbe riprendersi. Comunque, porterà con sé i segni dell’aggressione e difficilmente dimenticherà questo trauma.

Inoltre, la famiglia ha accusato le guide del tour perché queste ultime avevano rassicurato tutti i partecipanti dell’escursione affermando che gli squali nutrice fossero innocui e non avebbero attaccato i bagnanti. Dal canto suo, il tour operator che ha organizzato l’esperienza, Exuma Escape, ha segnalato che la famiglia di Finley si sarebbe avventurata, di propria volontà, da sola in una zona non prevista dall’escursione. Ad ogni modo, la vicenda con molta probabilità finirà nell’aula di un tribunale perché la famiglia del bimbo vuole procedere per vie legali.