Kiss sarà di noi

Redazione
16/08/2021

Baciare il partner sulla bocca è una pratica meno diffusa di quanto si pensi. Il comportamento secondo alcuni sarebbe stato ereditato dagli animali, per altri, invece, è legato all'utilizzo dei vestiti. Ecco cosa si nasconde dietro il più romantico dei gesti.

Kiss sarà di noi

Nella nostra cultura, baciare sulle labbra il partner è abitudine talmente radicata da spingerci a considerarla un gesto universale. In realtà, non è così. Nel mondo, infatti, esistono popoli e tribù che per motivi svariati sono abituati ad approcciarsi alla persona amata in maniera completamente diversa. Una realtà che trova riscontro anche nel mondo animale, dove lo scambio di informazioni che, negli uomini, si concretizza attraverso il bacio, sembra muoversi lungo binari differenti.

Solo il 46 per cento delle culture del mondo esprime amore con il bacio

Secondo uno studio pubblicato sulle pagine della rivista American Anthropologist e curato dal professor William Jankowiak, docente di antropologia all’Università del Nevada, su un campione di 168 culture sparse per il mondo, soltanto il 46 per cento adopera il bacio sulla bocca con un’accezione romantica, legata alla dimensione della coppia. Ma da cosa deriva il bisogno di approcciarsi con un bacio? Alcune teorie, negli anni, hanno provato a fornire una risposta convincente a questa domanda. Una parte dall’idea che si tratti di una tendenza innata, sviluppata nei primi giorni di vita. Sin da neonati, dunque, gli esseri umani avvertirebbero questo bisogno naturale, per alcuni associato a un retaggio del periodo dell’allattamento. Per altri, invece, sarebbe l’evoluzione di un’abitudine, frequente in particolare negli animali, tra madri e figli, di passarsi cibo premasticato di bocca in bocca. Un comportamento che, per anni, gli scienziati hanno avuto modo di osservare in quelli che vengono considerati i progenitori diretti dell’Homo sapiens, in particolare, scimpanzé e bonobo. Nel tempo, tuttavia, la teoria è stata smentita. Studi più o meno recenti hanno attestato come quegli animali, in realtà, adoperino i baci per risolvere controversie particolarmente violente e instaurare rapporti di pacifica e civile convivenza, soprattutto tra i maschi. Qualcosa di molto simile a quel che avviene quando ci stringiamo le mani.


Baciarsi un comportamento distintivo dell’essere umano

In ogni caso, utilizzare il bacio sulla bocca è un comportamento ascrivibile quasi esclusivamente all’uomo. Ecco perché negli animali, al netto degli esempi sopra citati, non è così frequente. E, quando lo si intercetta, non è mai associabile all’amore. «Una delle motivazioni che ci spingono a sfiorare il viso del partner è, senza dubbio, familiarizzare col suo odore», ha sottolineato Melissa Hogenboom, giornalista scientifica. «Il profumo di una persona può rivelarci una gamma davvero ampia di informazioni personali su dieta, malattie, stato di salute generale, umore. Dati che, nelle specie animali possono essere ottenuti senza avvicinarsi troppo, grazie a un senso dell’olfatto molto sviluppato».

C’è poi chi associa i baci ai vestiti. Secondo Sheril K.Kirshenbaum, autrice del manuale The science of kissing, il bacio sulle labbra risulta molto più diffuso nei popoli che indossano vestiti e praticamente assente in quelli che sono abituati a vivere con poca stoffa addosso. Questi ultimi, infatti, veicolerebbero l’attrazione tramite parti del corpo diverse, ugualmente efficaci nel dare forma a un desiderio di intimità e contatto fisico. «Ci sono parecchi esempi a supporto di quest’ipotesi. Esiste il bacio malese, descritto da Darwin, nel quale le donne si accovacciano a terra e gli uomini si piegano leggermente su di loro per iniziare ad annusarne l’odore», ha spiegato Kirshenbaum in un’intervista alla Bbc. «O ancora, sulle Isole Trobriand, in Papua Nuova Guinea, i due innamorati si siedono uno di fronte all’altro e iniziano a mordersi leggermente le ciglia, qualcosa che a noi non sembra per nulla romantico ma che per loro ha un valore ben più profondo».

Il bacio come scambio di anticorpi

C’è poi un’altra teoria, sviluppata da un team di ricercatori dell’Università di Leeds, secondo cui i baci sarebbero stati legati alla trasmissione di anticorpi. Secondo il dottor Colin Hendrie, due persone si baciavano anche per trasmettersi i germi, in particolare il Cytomegalovirus, che passerebbero dalla persona che bacia a quella che riceve il bacio, allo scopo di preservarne la salute e la futura discendenza. In realtà, è risaputo che un contatto del genere faciliti il trasferimento di oltre 80 milioni di batteri, non tutti benigni. Per questo la pratica per una simile finalità è stata nel tempo abbandonata. Dietro al divieto di baci ci sono state addirittura motivazioni legate ai costumi e al ceto sociale. È il caso di alcuni imperatori romani, che vietarono alla gente di scambiarsi baci sulle labbra perché lo reputavano un privilegio di cui molti non erano degni.