Stefano Grazioli

Stefano Grazioli è nato a Sondrio nel 1969. Dopo la maturità classica al Liceo Piazzi ha studiato a Berlino e Milano, laureandosi in Scienze Politiche all'Università Cattolica. Dal 1993 ha lavorato in Germania per media italiani e tedeschi, prima di trasferirsi in Austria, dove nel 1999 ha conseguito il Master in European Journalism alla Donau Universität. Da oltre vent'anni si occupa di spazio postsovietico come autore freelance per testate italiane e straniere. Ha lavorato a Colonia, Vienna e Kiev. È autore di diversi saggi. Ora vive tra Bonn, Mosca e Sondrio.
profilo di Surkov, il rasputin di Putin
Padre Russia
Da 20 anni è l'eminenza grigia a fianco di Putin. E anche ora che non ha incarichi ufficiali continua ad appoggiare il presidente. Chi è Vladislav Surkov, Rasputin del Cremlino e ideatore della democrazia sovrana.
Il futuro di Putin dopo la guerra in Ucraina e lo scontro tra Russia e Occidente
La coscienza russa
Dall'inizio dell'invasione il consenso di Putin è salito dal 71 all‘83 per cento. Più della metà della popolazione appoggia pienamente la guerra. Isolato e sanzionato, il Cremlino proseguirà con una gestione interna sempre più repressiva che difficilmente sarà allentata. Anche in caso di vittoria. Lo scenario.
Perché la Germania non può fare a meno del gas russo 0
La politica dei due fornelli
Nonostante i proclami, la Germania non può permettersi di fare a meno del gas russo da cui dipende per il 55 per cento. E che è necessario per la transizione ecologica. Staccare la spina senza alternative nel breve periodo equivale a spegnere l'economia con ricadute in tutta Europa. E resta il dubbio che sia un sacrificio inutile.
l'ipotesi guerriglia in città come scenario della guerra in Ucraina
Il nemico alla porta
Il conflitto è a un punto morto. Così come la diplomazia. Ma se i bombardamenti dovessero continuare non si esclude la guerriglia nelle città occupate dai russi. Una eventualità a cui Nato e Usa sono da tempo preparate. E che Mosca teme.
il cerchio magico di zelensky
Fortezza Zelensky
Dal consigliere Mikhail Podolyak al capo dello staff Andryi Yermak, fino al ministro degli Esteri Dmytro Kuleba e a quello della Difesa Oleksii Reznikov: chi fa parte del cerchio magico del presidente ucraino.
perché i sindaci dell'Ucraina sono simboli della resistenza contro la Russia
Difesa Comune
Vitaly Klitschko, eroe di Kyiv. Vadim Boichenko, voce della città martire di Mariupol. Fino a Artem Semenikhin, leader di Svoboda a Konotop. Dalla prima linea i sindaci ucraini, come il presidente Zelensky, sono diventati simbolo della resistenza contro i russi.
il ruolo delle brigate territoriali nella guerra in Ucraina
Cari armati
Oltre ai foreign fighter e ai volontari attivi sui due fronti, in Ucraina si sono formate brigate territoriali di civili simili a quelle scese in piazza durante Euromaidan. Zelensky parla di 100 mila persone. Il loro ruolo potrebbe rivelarsi cruciale in caso di guerriglia strada per strada.
il ruolo dei servizi segreti ucraini nell'aggressione della russa
Il fronte delle spie
Fino all'invasione, l'intelligence ucraina sembrava sottovalutare l'allarme lanciato dalla Cia. Un modo, forse, per prepararsi senza dare nell'occhio. Dall'eredità del Kgb all'altalena tra Est e Ovest, la storia dello Sbu ora guidato da Ivan Bakanov, amico d'infanzia di Zelensky.
Guerra in Ucraina: la posizione della filorussa Transnistria
Un'occhiata Transnistria
La piccola repubblica autoproclamata stretta tra Moldavia e Ucraina è di fatto un protettorato russo. Putin potrebbe ricongiungerla al Donbass e a Odessa. Per ora Tiraspol, a differenza di Donetsk e Lugansk, non ha ancora preso una posizione ufficiale sulla guerra e resta un avamposto strategico di Mosca ai confini con l'Ue.
come destituire Putin: la via dell'impeachment
Carta di via
La Costituzione russa prevede l'impeachment per il presidente. Uno strumento che fu usato senza successo contro Yeltsin e che per Putin resta al momento solo una ipotesi. A meno che faide interne e pressioni a causa delle sanzioni non lo travolgano.
Guerra in Ucraina: La rottura tra la Germania di Scholz e la Russia non aiuterà kiev
Sfascia e orso
L'invasione dell'Ucraina ha rotto 30 anni di rapporti tra Berlino e Mosca. Scholz alla fine si è schierato con l'Occidente e la Nato, lasciando però aperti i gasdotti. Ma anche la giravolta tedesca non aiuterà Kiev sempre più sola davanti a Putin.
le ricadute della guerra in ucraina sul destino di Putin
Zar Sport
La guerra in Ucraina deciderà il futuro di Putin e la sua permanenza al Cremlino. Nel caso in cui i falchi avessero la peggio, i tecnocrati dell'amministrazione sono pronti a spartirsi il potere. Ecco chi sono.