Paola Alagia

Copasir e Vigilanza Rai, le partite intrecciate di M5s e Pd (con incognita Terzo polo)
Cotti e Servizi
Ancora nulla di fatto per il Copasir. Congelato l'accordo col Pd su Guerini presidente, il M5s cerca garanzie sulla Vigilanza Rai temendo sorprese dal Terzo polo che punta su Boschi. Intanto per la vicepresidenza del Comitato per la sicurezza si fa largo il meloniano Augello. Il punto.
Lazio, perché il Pd con D'Amato rischia batosta e isolamento
Lazio o rattoppo?
Il candidato blindato Alessio D’Amato non convince. Così come la scelta di mollare il M5s, che si è impuntato contro l'inceneritore. I sondaggi sono impietosi e danno i dem al 15,8 per cento. Programmi, primarie, alleanze: come può fare il Pd a uscire dal vicolo cieco delle Regionali laziali.
Copasir, lo stallo M5s irrita gli altri partiti dell'opposizione
Il Conte delle spie
Dietro lo stallo del Copasir ci sarebbero le manovre del M5s. Stando ai rumors di Palazzo il leader pentastellato in persona starebbe accarezzando l'idea di guidare il comitato per la sicurezza della Repubblica. Per questo non avrebbe ancora indicato il nome per la Camera. Il retroscena.
Migranti, le uscite di Salvini fanno scricchiolare la maggioranza
Bubupapeete
Le invasioni di campo di Salvini sulla Ocean Viking fanno irritare la maggioranza. Per Fdi il leader della Lega è in cerca di consenso ma «dimentica che Meloni non è Conte». Gli azzurri le derubricano a «sboronaggine» ma chiedono maggiore collegialità. Il punto.
Pd alla deriva: tutte le spaccature di un partito senza identità
Patito democratico
La grana delle Regionali in Lombardia, con la bomba Moratti, e in Lazio dove tra i mal di pancia si fa largo D'Amato. Le divergenze sull'autonomia. La questione femminile. L'ombra di scissioni e disimpegni. Le rivendicazioni dei giovani. Perché per il Nazareno arrivare indenne al Congresso non sarà una passeggiata.
Congresso Pd, i nodi da sciogliere: tempistica, candidature e identità del partito
E allora il Pd?
Mentre Meloni si insedia, i dem sono ancora alle prese con la definizione delle tappe congressuali. Tra tempistiche, organizzazione, ricerca di una identità e candidature in alto mare con la sfida Nardella-Bonaccini. E il bello, si fa per dire, deve ancora venire.
Il risiko del sottogoverno Meloni tra Lega, Forza Italia e FdI
Il Piano B
Pressing di Forza Italia su Meloni per le poltrone di sottosegretari e viceministri. Il Cav non ha intenzione di mollare la giustizia e rilancia Francesco Paolo Sisto. La Lega cerca di sopire il malcontento del Veneto, rimasto a bocca asciutta. Mentre Lupi batte cassa. Il risiko nel centrodestra.
La mappa di Forza Italia: chi sta con Ronzulli e chi con Tajani
Fossa Italia
Le uscite di Berlusconi su ministri, Putin e ora Zelensky insieme con l'ipotesi di affidare a Ronzulli il coordinamento azzurro hanno gettato in fibrillazione il partito. Sempre più diviso tra pro-Licia e pro Tajani. Una mappa per capire chi sta con chi (fino al prossimo B-show).
Il ruolo di Salvini nella ricucitura tra Meloni e Berlusconi
Presi in castagna
Mentre a Roma gli sherpa lavoravano per ricucire lo strappo tra Meloni e Berlusconi, Salvini era per boschi nel Viterbese con la fidanzata. Pronto a intestarsi i meriti della riappacificazione tra gli alleati e del salvataggio del centrodestra.
Regionali in Lazio, gli ostacoli l'alleanza Pd-M5s
Saltimbocca alla Pisana
Le Regionali in Lazio sono l'ultima occasione per resuscitare il campo largo. Nel Pd in molti insistono per riaprire il dialogo col M5s. Ma Conte per ora ha alzato un muro. Pesano l'inceneritore e il caso Pomezia. Il rischio è che i dem e i pentastellati, tra veti e controveti compresi quelli del Terzo Polo, consegnino la vittoria a Meloni.
Articolo Uno, base e Sud in rivolta contro Speranza
Amaro lucano
La base di Articolo Uno, soprattutto al Sud, è in rivolta contro il segretario Roberto Speranza. Da più parti lo si accusa di aver tradito il mandato, abbandonato l'ipotesi di campo largo col M5s ed essersi appiattito ai diktat di Letta. La resa dei conti si avvicina.
Lega, chi appoggia Fedriga nella corsa alla leadership contro Salvini
Bello frico
Cresce nella Lega il malcontento nei confronti di Salvini. Anche nella sua Lombardia, dove si raccolgono firme per un congresso straordinario. Maroni torna in campo e lancia il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Scelta che sarebbe condivisa anche da Giorgetti. Il Capitano vede nero.