Lia Celi

Addio mascherine: nell'Italia della Meloni averle sarà come indossare la maglia del Che
Ti disconosco, mascherina!
D'ora in poi Ffp2 e chirurgiche tornano a essere scrupolo, vezzo, precauzione di dubbia utilità e residuo del passato. Come i saluti con il gomito, lo spray igienizzante e (speriamo) i lockdown. E chissà, nel Paese guidato da Fratelli d'Italia magari risorgeranno come simbolo di dissenso.
Più che putiniano, Salvini pare una replica in sedicesimo di Putin. Entrambi non ne azzeccano una e sembrano inamovibili.
Ruspa Unita
Più che putiniano, Salvini sta diventando una replica in sedicesimo di Putin. Entrambi non ne azzeccano una e sembrano inamovibili. L’unica vera differenza è che le nostre elezioni non sono ancora come i referendum nel Donbass. Un leghista su due, non potendo cambiare il partito, ha cambiato partito, e ha votato Meloni.
La docuserie Netflix su Wanna Marchi e il pericolo nella nostra testa
Sapore di sale
Netflix ripercorre le ascese e le cadute di Wanna Marchi, regina delle televendite Anni 90 e mai pentita di aver frodato vedove e invalidi in cambio di comune sale da cucina. Una storia che dice tanto su di noi, sull'imbarazzante Italia di provincia e sul rimpianto del passato come imbroglio della mente.
Il miracolo di Kate Middleton? Fare rivalutare Giorgia Meloni
Acqua Kate
Addio realizzazione della donna. Siamo ancora qui a idolatrare una principessa perfetta, bella e magra. Allora meglio Giorgia, Cenerentola pronta ad andare a palazzo Chigi mentre le sorellastre Salvina e Berluscona schiattano di rabbia. Una fiaba che però se diventa realtà perde tutta la magia.
Svezia, il boom del Meloni scandinavo Akesson e la caccia all'immigrato
Alce nero
Finiremo come la Svezia? Il boom del leader di estrema destra Jimmie Akesson non promette bene. Un risultato ottenuto cavalcando immigrazione e xenofobia. Proprio come Giorgia Meloni. Ma almeno lui non è omofobo e ha sostituito la fiamma con un fiorellino.
Contro il caro bollette altro che piano Cingolani riscopriamo Petronilla
Ziti e Mosca
Invece dei fioretti di Cingolani e dei consigli rilanciati da Parisi, meglio rileggere Petronilla. Con la sua "pasta senza pasta" gli italiani hanno tenuto duro fino alla fine del nazifascismo. Forse potranno tener duro fino alla fine di Putin.
Il necrologio di Dugina e il legame tra Rimini, San Marino e la Russia
Piadina di ferro
Rimini come San Marino sono sempre state una seconda casa per i russi, turisti e non. Un legame che si è incrinato prima con il Covid - o meglio lo Sputnik - e poi con l'invasione dell'Ucraina. E ricordato dal necrologio di Darya Dugina che tanto ha fatto discutere.
Il filo rosso tra la nuotatrice Linda Cerruti e la spia Olga Kolobova
Donne in cattive acque
La nuotatrice Linda Cerruti è stata bersagliata sui social per una foto in cui mostrava gambe e medaglie. La spia russa a Napoli Olga Kolobova ha fregato tutti. Entrambe sono vittime del pregiudizio contro le donne. A cui si chiede solo modestia, ritegno e capacità di tornare nell'ombra.
Il catfight femminista su Giorgia Meloni e la lezione per le giovani donne
Siamo donne, oltre Giorgia c'è di più
Se il Paese fosse quello sognato dalla Fiamma tricolore, la Meloni se ne starebbe a casa a rammendare camicie nere. E le ragazze diventerebbero tutte madri o accuditrici. Eppure, in caso di premier donna, seppur di destra, le giovani sarebbero spinte a coltivare ambizione e leadership. Ritoccando un vecchio adagio: «Non fare quel che Meloni dice, fai quel che Meloni fa».
Lady Franceschini, lady Fratoianni e la polemica volgare delle «mogli di»
Senza infamia e senza lady
Apostrofare le «mogli di» Franceschini e Fratoianni come le nobildonne inglesi puzza di misoginia, cinismo, di sfruttamento del nome dei propri uomini. Nel Paese meno meritocratico del mondo, anche i coniugi di Michela Di Biase ed Elisabetta Piccolotti dovrebbero protestare.
Le polemiche sul Jova Beach Party e il parallelo Jovanotti-Gesù
L'eco-riferito
Nessuno può obbligarci a scegliere fra i mega concerti di Jovanotti e il fratino che non riesce a nidificare come fra Gesù e Barabba. Lorenzo deve ricucire con gli ambientalisti, definiti «econazisti». Non gli fa onore. Nella sua grande chiesa ci sia posto pure per Francesco d’Assisi.
Calenda, il tutorial per la lavatrice e il programma del centrosinistra
Trenta gradi di separazione
Il tutorial postato da Calenda voleva essere una operazione simpatia. In realtà conferma il ruolo casalingo della donna, anche se in carriera. A questo punto sorge una domanda: nella lavatrice del centrosinistra c’è il programma per l’eliminazione delle ingiustizie di genere, o solo un refresh che le sbiadisce appena?