Giulio Cavalli

Chi ha paura dei pacifisti?
In Italia e all'estero le piazze si sono riempite di cortei contro l'invasione voluta da Putin. E mentre i missili cadono sulla povera gente, c'è chi ha il tempo di criticare chi si pone contro il conflitto. Sono i camerieri della guerra, che si irritano se sentono parlare di pace e preferiscono perdere vite umane piuttosto dei soldi,
Asilo Mariuccio
Molti commentatori si compiacciono come scolaretti all'idea di Draghi che bacchetta i partiti. Ma si dimenticano che un premier dovrebbe anche saper mediare. E che inneggiare all'uomo forte finisce per deteriorare ulteriormente la credibilità della politica e del parlamento.
Il tradimento di Ippocrate
Eravamo pieni di striscioni che inneggiavano i medici “angeli”, abbiamo riempito i social di inni al loro eroismo, ci siamo sorbiti le frasi fatte dei politici, eppure nel Paese del bonus per i rubinetti e dei miliardi inghiottiti da costruttori non si sono trovati pochi spicci per le famiglie dei sanitari morti durante la pandemia.
Nemico pubblico
Attaccando lo smart working il ministro Brunetta mette nel mirino i dipendenti della Pa, gli unici realmente tutelati dai diritti del lavoro. Una narrazione utile solo a raccogliere consensi e che innesca una guerra tra poveri in un'Italia sempre più precarizzata.
Stage degli innocenti
Per i cultori del libero mercato la storia di Lorenzo Parelli, morto nel suo ultimo giorno di stage nel progetto Alternanza scuola-lavoro, rischia di sporcare la venerazione del profitto. Così, per loro, anche il tragico incidente di uno studente diventa un accidente collaterale che dobbiamo cinicamente accettare.
Schermo Colle
La corsa al Quirinale fa emergere lo svilimento istituzionale in cui è caduto il nostro Paese. Due concorrenti in gara che si sono auto-candidati studiano ogni giorno le mosse per solleticare la stampa, il pubblico a casa e per ingrossare le fila al prossimo televoto.
Requiem per Draghi
Col governo indebolito e il premier pronto al Quirinale è partita la corsa al riposizionamento dei partiti. Dalla Lega, pronta a martellare ogni provvedimento, al Pd, voglioso di distinguersi da Super Mario per il «bene del Paese». Solo centristi e Meloni non cambieranno linea. Ma lo spettacolo peggiore verrà dai commentatori.
covid: anche questo capodanno non è un vero capodanno
L’anno che varrà
Anche a Lodi, dove tutto è cominciato, Omicron sta colpendo senza nessun rispetto per la tragedia originale. Eppure a ogni Capodanno riusciamo ancora a sperare. Quando saremo consapevoli di questo potere, allora sì che festeggeremo davvero.
La situazione che stiamo vivendo in questo Natale si sarebbe potuta affrontare in maniera diversa con una comunicazione più onesta
Una dose di incertezza
L'arrivo delle feste certifica il fallimento della campagna di comunicazione sulla pandemia. Sarebbe stato opportuno essere onesti, dire che il vaccino non ci rende immuni al contagio, piuttosto che trincerarsi dietro assiomi assoluti e un immotivato ottimismo.
Nuovo cinema Locri
Le motivazioni con cui il Tribunale ha condannato in primo grado Mimmo Lucano sembrano uscite dalla sceneggiatura di una fiction. Segno che il senso della misura sul lavoro dell'ex sindaco di Riace si è perso da tempo.