Giovanni Corneliani

Il commercio porta a porta: una radiografia
Aprite quella porta
Nonostante il Covid e il boom dell'e-commerce, il bistrattato settore delle vendite a domicilio continua a crescere. Non solo. Vanta un fatturato da 3,6 miliardi di euro e coinvolge mezzo milione di addetti, soprattutto donne. Per questo definirlo lavoretto è riduttivo.
le giravolte del m5s su nato russia cina e Usa
Alla fiera dell'Est
Anti-Putin poi filo russi. Nato-scettici poi atlantisti e fedeli alleati di Washington. Cina sì poi Cina forse. Le piroette del M5s in politica estera che in questi anni hanno diviso la base. E il partito.
il rapporto tra di maio e di battista
Quasi nemici
Erano i gemelli diversi e i golden boy del M5s. Poi con la trasformazione del Movimento in partito, si sono allontanati. Fino a scontrarsi apertamente nell'ultima faida scoppiata dopo la partita del Colle. La storia del rapporto tra Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.
la difficile partita di Conte per il Quirinale
Fare il Conte senza l’oste
La partita del Quirinale è tutta in salita per lex premier. Allinearsi a Letta su Draghi lo trasformerebbe in un bersaglio per i franchi tiratori del M5s. Spingere perché Super Mario resti a Palazzo Chigi e vederlo infine eletto indebolirebbe l'intero partito.
conte e m5s alle prese con il voto alle amministrative
Voto a rendere
I risultati deludenti delle urne rinforzano i dimaiani che chiederanno al leader una contropartita all'interno del M5s. Mentre il 19 per cento di Raggi è un'arma per l'esterno Di Battista e i Draghi-scettici. Ora a Conte non resta che alzare i toni nella maggioranza.
perché la guerra conte grillo preoccupa il governo
Ménace à trois
Al di là dell'esito, la guerra Conte-Grillo preoccupa il governo. Se l'avvocato strappasse creando un nuovo partito, pungolerebbe Draghi sui temi cari al Movimento. Mentre un M5s senza leader difficilmente resterebbe quieto in maggioranza.
Le partite perdenti del M5s nel giro di Nomine
Il Movimento cade dalla Poltrona
Sebbene sia al governo, il M5s sta perdendo malamente le partite cruciali delle nomine. In Cdp al posto di Palermo è dato in arrivo il draghiano Scannapieco. In Ferrovie Battisti, voluto dall' ex ministro Toninelli, è stato sostituito da Ferraris. Mentre in Rai è scontato l'addio di Salini.