Cesare Galla

recensione de Les Vêpres Siciliennes di Verdi con la regia di Emma Dante al massimo di Palermo
Emma al Massimo
Il teatro civile della Dante, con il suo sguardo sulla realtà insieme poetico e crudo, suggestivo e cronistico, incrocia il grand-opéra storico-politico di Verdi, Les Vêpres Siciliennes. Sfida vinta per Palermo.
Il concerto di Capodanno trasmesso in Rai dalla Fenice di Venezia smarrisce il senso di un momento di gioia in favore della brillantezza della musica
Fenice anno nuovo
Da quando il concerto veneziano ha sostituito quello di Vienna si è materializzato il distacco tra senso della musica e brillantezza, con quest'ultima a prevalere. I brani eseguiti spesso rievocano episodi tristi, nonostante il momento pretendesse allegria.
macbeth di livermore: la recensione
Un filo di Scozia
Il Macbeth di Livermore gioca sulla tecnologia, richiamando il cinema (Nolan) e l'arte moderna. Un sovraccarico visivo e pop a volte fine a se stesso ma sorretto da grandi interpretazioni, da Salsi a Netrebko che però risulta più grottesca che cattiva. La recensione.
la preparazione del macbeth di verdi
Anatomia del Macbeth
Una vocalità lontana dalle consuetudini dell’epoca, quasi un canto parlato. E una recitazione integrale che soverchia le prerogative musicali. Un'opera totale curata da Verdi in ogni dettaglio, costumi compresi. Analisi della versione del 1865 che aprirà la stagione della Scala.
Do di pancia
Macbeth, che il 7 dicembre inaugura la stagione della Scala, è l'opera più sperimentale di Verdi. E nacque durante una prolungata degenza del maestro a Recoaro per curare una "febbre gastrica". La storia.
il confronto tra prime: Fenice e Opera di Roma
Potere soprano
È il filo rosso che unisce le inaugurazioni operistiche italiane. Il Fidelio di Beethoven della Fenice - che delude - e il graffiante Julius Caesar di Battistelli che ha aperto l'Opera di Roma. Ora si aspetta il Macbeth della Scala.
11 recensione del libro di Giancarlo Marinelli
Dall’alba al tramonto
Giancarlo Marinelli in 11 ricostruisce con occhio cinematografico le 30 ore che precedono l'attentato alle Torri Gemelle. Componendo una singolare polifonia narrativa in cui tante voci soliste s’intrecciano. La recensione.
castellucci non convince con il don giovanni
Castellucci in aria
Regista di culto, amatissimo all'estero, a Salisburgo ha messo in scena un Don Giovanni infarcito di simbolismi e autocitazioni che hanno finito per sancire l'incomunicabilità tra la messa in scena e la drammaturgia mozartiana.
caruso: una voce unica
Romanza popolare
Una voce unica. Cachet strabilianti. L'agilità nel cavalcare le nuove tecnologie. Ecco perché Enrico Caruso è stato il primo divo pop del Novecento e perché, a cent'anni dalla morte, fa ancora scuola.
caos su capienza e green pass spettacoli dal vivo
Santa capienza
L'obbligo del green pass per gli spettacoli dal vivo è una delle poche cose chiare del decreto. Il problema sono le astruse formulazioni che dovrebbero fornire numeri precisi su quanti spettatori vaccinati possono entrare in un teatro o in un cinema. Il solito caos all'italiana.
Graham vick, il noto regista inglese è morto per Covid
Vick, l’antiretorica all’opera
Il Covid si è portato via uno dei più grandi registi lirici. Non un visionario, ma un costruttore di universi di formidabile efficacia. Ci si poteva anche indispettire, ma era impossibile restare indifferenti. E spesso si restava conquistati.
la guerra tra i paladini del libretto e i regiosti innovatori
Non tirate sul regista
Lo spirito del loggionismo ha trovato nuovi bersagli: alle stecche dei cantanti si aggiungono le messinscena innovative e attualizzate. E i paladini del libretto arrivano a chiedere leggi ad hoc.