Cesare Galla

Programmi dei festival europei
Europa Lied
A differenza del nostro Paese, in Europa la ripartenza a pieno regime dei festival musicali coincide con una notevole ricchezza di proposte e di suggestioni. E una significativa presenza di italiani. Da Aix-en-Provence a Salisburgo passando per Glyndebourne e Bayreuth.
I festival musicali estivi cominciano: cosa sapere
Arenati
I Festival musicali estivi scaldano i motori. Se il calendario è affollato come un tempo, la programmazione però appare dominata da una certa prudenza e da scelte in qualche caso francamente conservative. A partire da Verona, dove regna ancora Zeffirelli e va in scena il confronto tra l'ucraina Monastyrska e la russa Netrebko.
Cosa non funziona nel programma La gioia della musica di Augias
Do re mah...
Nonostante l'access prime time, la Gioia della musica finora non ha rivoluzionato gli ascolti di Rai 3 e per Fuortes è una scommessa (coraggiosa) a perdita e guadagno zero. Nel merito la grande passione di Augias per lo spartito non sempre corrisponde ad accuratezza. Tra sviste, errori e una regia poco attenta, il formato avrebbe bisogno di una sistemata.
recensione della boheme di martone
Après-Mimì
Con la Bohème, ultimo capitolo della 'trilogia pandemica', Martone dichiara finita l’emergenza. Lascia del tutto platea, palcoscenico e retropalco dell’Opera di Roma delineando una chiave meta teatrale e una di cinema dentro al cinema. Una normalità che purtroppo è tornata anche nei dati Auditel. La recensione.
recensione della Turandot di Weiwei
Ahi, Weiwei
La Turandot firmata dall'artista cinese per l'Opera di Roma è più che altro una installazione kolossal. In cui non manca la denuncia politica. Convince la direzione di Oksana Lyniv, ma non la protagonista Oksana Dyka. Assai bene invece Francesca Dotto, una Liù dolcissima e sempre padrona delle mezze voci. La recensione.
anche la musica e la lirica devono fare una scelta di campo contro Putin
Teatri di guerra
Oggi è inevitabile dire no agli artisti russi che non prendono le distanze da Putin, come Gergiev e Netrebko. Fino a quando non taceranno le armi e l’Ucraina non tornerà a essere un Paese libero una nuova cortina di ferro dividerà anche il mondo della cultura.
perché Malvaldi e la sua divulgazione pagata dall'Arena non funzionano
L'opera sbuffa
I video 'divulgativi' di Marco Malvaldi promossi dall'Arena di Verona sul Corriere rischiano di essere un boomerang. Sciatteria, banalità e svarioni fanno trasalire gli appassionati e irritare gli addetti ai lavori.
Il cattivo maestro
Il 13 febbraio 1883 moriva Richard Wagner, primo artista globale e compositore immortale. Ma anche campione di antisemitismo tanto da ispirare gli ideali del nazismo. Un tema che è stato a lungo trascurato, e solo negli ultimi tempi finalmente messo a fuoco.
recensione de Les Vêpres Siciliennes di Verdi con la regia di Emma Dante al massimo di Palermo
Emma al Massimo
Il teatro civile della Dante, con il suo sguardo sulla realtà insieme poetico e crudo, suggestivo e cronistico, incrocia il grand-opéra storico-politico di Verdi, Les Vêpres Siciliennes. Sfida vinta per Palermo.
Il concerto di Capodanno trasmesso in Rai dalla Fenice di Venezia smarrisce il senso di un momento di gioia in favore della brillantezza della musica
Fenice anno nuovo
Da quando il concerto veneziano ha sostituito quello di Vienna si è materializzato il distacco tra senso della musica e brillantezza, con quest'ultima a prevalere. I brani eseguiti spesso rievocano episodi tristi, nonostante il momento pretendesse allegria.
macbeth di livermore: la recensione
Un filo di Scozia
Il Macbeth di Livermore gioca sulla tecnologia, richiamando il cinema (Nolan) e l'arte moderna. Un sovraccarico visivo e pop a volte fine a se stesso ma sorretto da grandi interpretazioni, da Salsi a Netrebko che però risulta più grottesca che cattiva. La recensione.
la preparazione del macbeth di verdi
Anatomia del Macbeth
Una vocalità lontana dalle consuetudini dell’epoca, quasi un canto parlato. E una recitazione integrale che soverchia le prerogative musicali. Un'opera totale curata da Verdi in ogni dettaglio, costumi compresi. Analisi della versione del 1865 che aprirà la stagione della Scala.