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Tendenze, personaggi, curiosità e polemiche che nascono nel web.

L'app in Malesia ora rimossa voleva curare l’omosessualità per «tornare allo stato di purezza» tramite un e-book con la storia di un gay "convertito".
Google rimuove l'app che «guariva i gay»
Eliminata dallo store, la piattaforma del governo malese era online dal 2016 e si prefiggeva di far tornare «all'originario stato di purezza le persone omosessuali». Per riuscire nell'intento venivano condivisi passi del Corano ed «esperienze di conversione».
Le autorità della Cina hanno rimosso post a favore o contro l’invasione della Russia da Weibo e Douyin, principali piattaforme del Paese. Una neutralità però solo apparente
Rimozione forzata
Pechino censura sui social Weibo e Douyin i commenti sulla guerra in Ucraina, sia quelli filo Kyiv che quelle filo Mosca. Una neutralità che però è solo apparente.
Come hanno reagito gli influencer russi al blocco di Instagram
Fine delle stories?
Dal 14 marzo in Russia non si può più accedere a Instagram. Per molti influencer, diventati famosi grazie al social, le conseguenze saranno pesanti anche in termini economici. Per questo stanno provando soluzioni alternative per aggirare il blocco.
Meta consente messaggi di odio contro la Russia. Mosca protesta
L'odio va in Meta
La società non censura più in alcuni Paesi l'hate speech su Facebook e Instagram contro Putin e i militari russi impegnati nell'invasione ucraina. Mosca protesta.
Dalla base Nato a Odessa ai sabotatori polacchi: le dieci fake news sulla guerra in Ucraina più diffuse dalla Russia
Fake up
Dai sabotatori polacchi che avrebbero assaltato un impianto di cloro alle basi Nato costruite ad Odessa. Fino all'assenza di bombardamenti su strutture civili. Le dieci notizie false più diffuse dai media russi.
bufera per il tweet di Borrell sulle sanzioni alla russia
Altolà allo shopping
«Niente spese a Milano, feste a Saint Tropez, diamanti ad Anversa». Bufera per il tweet che l'Alto rappresentante Borrell ha pubblicato (e poi cancellato) a commento delle sanzioni Ue alla Russia. Ma non è l'unico scivolone delle istituzioni sui social.
Trump ha lanciato il social network Truth: dal sistema operativo necessario alle funzionalità, fino alle prime controversie, cosa sappiamo.
La Verità ti fa male
Dal 21 febbraio è disponibile Truth, la nuova piattaforma social di Donald Trump. L'obiettivo è diventare il punto di riferimento dell'alt-right in vista di una eventuale ricandidatura alla Casa Bianca. Ma è già polemica per alcuni contenuti in favore di Pinochet. Le cose da sapere.