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Tendenze, personaggi, curiosità e polemiche che nascono nel web.

Rimossi da Facebook account fake di Vladimir Putin e gruppi che lo dipingono come eroe della pace. Nei post la guerra in Ucraina e il Covid.
Bala Like
Facebook ha eliminato account fake di Putin e gruppi che ritraevano il presidente russo come un eroe amministrati in Cambogia, Siria e Kenya. Fra i post non solo la guerra in Ucraina, ma anche i vaccini anti-Covid.
La storia dei soldati brasiliani che si nascondevano dietro account fake per diffondere bufale sull'ambiente
L'esercito delle fake
In Brasile Meta ha bannato alcuni profili che diffondevano bufale sui rischi della deforestazione gestiti da soldati che si fingevano ong e attivisti. Ancora incerto il coinvolgimento del presidente Bolsonaro, finito tra i sospettati per il suo scetticismo sull'emergenza ambientale.
la germania ha chiusi Hydra
L'Hydra ha perso la testa
Le autorità tedesche hanno chiuso la più grande piattaforma darknet del mondo con ricavi da 1,23 miliardi di euro. Sulla piazza virtuale creata nel 2015 si potevano acquistare droga, documenti falsi e servizi di pirateria. Dopo l'invasione dell'Ucraina, i gestori avevano deciso di boicottare utenti russi e bielorussi.
Il network Truth Social di Trump non decolla. Pochi iscritti e problemi di registrazione, con 1,5 milioni di persone in lista di attesa
Verità indigesta
A più di un mese dal rilascio, Truth, il network di Trump, non decolla. Pochi iscritti e tanti problemi di registrazione, al punto che ad oggi sarebbero circa 1,5 milioni gli utenti in lista di attesa. Le ragioni del flop.
La responsabilità di Facebook nella diffusione della fake news sulle armi biologiche in Ucraina
Fakebook
Il social ancora accusato di disinformazione. Secondo uno studio, nell'ultimo mese avrebbe consentito la diffusione di bufale circa armi chimiche finanziate dagli Usa e inviate in Ucraina.
Come il governo cinese sfrutta influencer e social per fare propaganda
Storie(s) di propaganda
Reporter che si fingono travel blogger e content creator pagati per diffondere fake news o mezze verità. È l'esercito social assoldato da Pechino per vendere un'immagine della Cina senza sbavature e distogliere l'attenzione dalle questioni spinose.