Appalti in ospedale e camorra: 40 persone coinvolte a Napoli

Redazione
22/10/2021

La Procura avrebbe scoperto un giro di appalti illeciti ed estorsioni ai danni delle ditte di servizio che operano negli ospedali di Napoli

Appalti in ospedale e camorra: 40 persone coinvolte a Napoli

Dalle prime ore di stamane la Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia – sta eseguendo un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di oltre 40 persone. Da quanto s’apprende alcune di loro farebbero parte della cosiddetta Alleanza di Secondigliano. Altri sarebbero pubblici ufficiali e imprenditori, tutti coinvolti secondo le indagini nell’alterazione di gare di appalto ospedaliere e estorsioni alle ditte operanti presso le tali strutture. Le vittime delle estorsioni sarebbero imprese di servizio di trasporto ammalati, onoranze funebri, imprese di costruzione e imprese di pulizie.

Appalti in ospedale, l’inchiesta

Le indagini sono condotte dai pm Henry John Woodcock e Celeste Carrano e hanno preso in esame le forniture in tre ospedali cittadini: Cotugno, Cardarelli e Cto. Al centro delle indagini anche alcune ipotesi di estorsione, come nel caso di una tangente da 30mila euro chiesta sui lavori per la creazione del parco urbano artistico dell’ospedale Cardarelli. Per alterare le gare d’appalto, è emerso dal lavoro degli investigatori, venivano sostituite le buste con le offerte, alterando così la procedura.

Le misure cautelari emesse dalla Procura

Tra i destinatari delle ordinanze ci sarebbe il boss Luigi Cimmino, ritenuto il capo del clan camorristico egemone nel quartiere Vomero e nella zona collinare di Napoli. In cella anche il figlio Franco Diego e il suo presunto braccio destro Andrea Basile.

Da quanto riporta Repubblica anche l’imprenditore Giovanni Caruson sarebbe tra i destinatati dell’ordinanza. Con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica sarebbe stato arrestato inoltre gli imprenditori Alessandro Esposito, responsabile commerciale della società Bamar Italia.  Con lui Lello e Raffaele Sacco, soci della Gemear. Secondo l’accusa alla camorra sarebbe andata una percentuale fissa all’atto dell’aggiudicazione di ogni appalto per l’installazione di macchinette erogatrici di cibo e bevande.

Cos’è l’alleanza di Secondigliano

L’Alleanza di Secondigliano è un’organizzazione criminale nata a Napoli verso la fine degli anni ottanta che controlla tutti i traffici illeciti della città. All’Alleanza di Secondigliano fa capo tutto: dal contrabbando alle  estorsioni; agli  appalti al traffico di stupefacenti.   Secondo le indagini l’organizzazione camorristica avrebbe avuto un ruolo di primo piano nelle gare di appalto ospedaliere e nelle successive estorsioni alle ditte appaltate