Più Ciop che cheap

Fabrizio Grasso
16/09/2021

Cani, gatti, squali, panda e cavalli. Domestici o selvatici: quali sono e quanto costano gli animali più cari del mondo.

Più Ciop che cheap

Gli animali dovrebbero avere un valore economico? L’interrogativo resta, ma come ricorda la Bbc, questi sono sempre stati oggetto di compravendita e il loro costo, più o meno elevato, è diventato nel tempo indicatore per valutarne l’apprezzamento da parte degli acquirenti. Dagli esemplari domestici, alla fauna selvatica, l’elenco stilato dal media britannico svela quali sono gli esemplari più costosi e le storie che si portano dietro.

A cominciare da Dave, l’anatra più cara del mondo. Descritta come «un animale simpatico e socievole», è finita all’asta, poiché il suo allevatore Graham Hicks aveva deciso di ritirarsi a vita privata. Quando l’ha presentata sul banco di vendita, però, non avrebbe mai immaginato quanto stava per guadagnare. Il prezzo finale è stato infatti di ben 1500 sterline – circa 1750 euro – segnando il record della cifra più alta mai battuta per un’anatra.

Il vello d’oro del Regno Unito costato 400 mila euro

Ben altre cifre riguardano il mondo dell’allevamento, dove il commercio di animali è all’ordine del giorno. Giasone e i suoi Argonauti hanno viaggiato fino alla Colchide per cercare il vello d’oro, ma sembra che esso avesse preso casa nel Regno Unito. Un agnello, chiamato emblematicamente Double Diamond (diamante doppio), è stato venduto a fine 2020 per 350 mila ghinee, valuta tradizionale nelle aste di bestiame, somma pari a 411 mila euro. Una cifra che gli acquirenti hanno definito «oscena per pagare una pecora», comprata soltanto per la sua rarissima genetica. Si tratta infatti di uno dei pochi esemplari della razza Texel, originaria di una piccola isola al largo dell’Olanda.

Passando dagli ovini ai bovini il discorso non cambia. Tori e mucche, si sa, sono tendenzialmente più pesanti di pecore e capre, ma pochi avrebbero mai pensato che si potesse arrivare a spendere un milione di euro per acquistare un singolo capo di bestiame. È il caso di Missy, una femmina Holstein che in America, nel 2009, è stata acquistata proprio per tale somma. Non è finita qui, perché la cifra passa nettamente in secondo piano se rapportata ai colleghi maschi. Due anni fa, un ex consigliere del presidente Donald Trump ha comprato il toro SAV America 8018 per 1,27 milioni di euro. Il motivo? L’alto valore del suo seme, molto richiesto sul mercato. Restando nel mondo delle fattorie, è possibile imbattersi anche nel cane da pastore più caro al mondo. Si tratta di Kim, un border collie venduto all’inizio del 2021 in Galles per la cifra record di 28.455 sterline, ossia 33 mila euro. L’industria però non è che una branca del ricco e variegato mondo del commercio animale. Alcune fra le cifre più incredibili arrivano dal mercato domestico.

Dal cane allo squalo: ecco quali sono gli animali più costosi al mondo
Un border Collie (Getty)

Il cane più costoso al mondo è un mastino tibetano

Nel mondo vessato dalla pandemia, anche il costo medio dei cuccioli è aumentato. Così, nel Regno Unito il prezzo dei cani è cresciuto vertiginosamente tanto che alcune razze sono ora vendute a non meno di 3000 sterline (3500 euro) ad esemplare. Il record della somma più alta mai spesa per un cane però non ha nulla a che vedere con questi prezzi. Dieci milioni di yuan, circa 1,3 milioni di euro, sono i soldi spesi in Cina da un ricco uomo d’affari per comprare un mastino tibetano di nome Big Splash. La razza, ormai divenuta una specie di status symbol nella terra del dragone, rappresenta anche un ottimo investimento dato che può essere affittata a terzi.

E i felini? L’eterna lotta fra cani e gatti continua anche qui. Attualmente, la razza più costosa al mondo è il Savannah, tanto che per un cucciolo si può arrivare a chiedere fino a 20 mila sterline (circa 16.900 euro). Il Guinness World Record appartiene però a Grumpy Cat che, secondo alcune stime, prima di morire aveva raggiunto un valore di circa 100 milioni di dollari (84,5 milioni di euro). Stesso discorso per il felino di Taylor Swift, Olivia Benson, cui è stata data una valutazione simile. La popstar ha registrato persino un vero e proprio contratto legale con cui sfruttare i suoi micetti per ogni evento o trovata commerciale, trasformandoli in macchine da soldi senza freni. Curiosa la storia di Blackie, che nel 1988 fu venduto per 7 milioni di sterline. Il motivo? Il gatto era proprietario di un’eredità milionaria lasciatagli dal suo defunto padrone, il quale aveva deciso di snobbare la sua famiglia e lasciare tutti gli averi all’animale.

 

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Il piccione viaggiatore da un milione e mezzo

Secondo il Guinness World Record, le cifre più alte sono state sborsate per animali in grado di correre e fare lunghi viaggi. In base al peso, il più caro è un piccione viaggiatore di nome New Kim. A fine 2020, un offerente cinese anonimo ha sborsato 1,6 milioni di euro per aggiudicarselo. Forse non sorprende però che a comandare i prezzi più alti siano i cavalli da corsa. Seattle Dancer fu acquistato all’età di 1-2 anni, nel 1985, per l’incredibile cifra di 13,1 milioni di dollari, circa 11 milioni di euro, ma non è il più caro. Nel 2000 infatti Fusaichi Pegasus è passato di mano per 64 milioni di euro. Una scommessa, come insegna il mondo delle corse, che però non ha pagato: su nove gare, il Pegaso del nuovo millennio ne ha vinte solo sei, non riuscendo a risarcire l’ingente spesa del suo proprietario.

Alcuni scienziati hanno poi provato a stabilire il valore degli animali selvatici, ipotizzando una cifra simbolica alla luce dei servizi, dal cibo alle risorse indirette come l’impollinazione e il turismo, che gli animali rendono alla collettività. Il valore totale degli ecosistemi mondiali si aggirerebbe intorno a 122 mila miliardi di euro. La dote media delle barriere coralline sarebbe di 200 mila dollari per ettaro all’anno, mentre i servizi di impollinazione degli insetti potrebbero, secondo la ricerca, costare fino a 500 miliardi annui.

Gli squali potrebbero valere 800 milioni di euro

Passando alle singole specie, ecco che gli squali potrebbero valere fino a 800 milioni di euro, mentre i servizi di pulizia dei bovini degli scarabei stercorari ammonterebbero a 321 milioni. E se pensassimo al singolo animale? La risposta arriva da Ralph Chami del Fondo monetario internazionale che, assieme ai suoi colleghi, ha provato a creare un listino prezzi. Uno dei 16 mila orsi polari canadesi varrebbe 400 mila dollari (circa 338 mila euro), mentre per un elefante africano si arriverebbe fino a 1,5 milioni di euro.

Un orso polare (Getty)

Cifre esorbitanti, anche se l’animale più costoso in assoluto potrebbe il panda gigante. L’intera popolazione mondiale è di proprietà della Cina e molti zoo, in particolare negli Stati Uniti, devono pagare un canone di locazione che può arrivare fino a 1 milione di dollari all’anno, circa 845 mila euro. Inoltre per eventuali nuove nascite si attiva un pagamento una tantum che può arrivare fino a 600 mila dollari (poco più di 500 mila euro). Tenendo conto della rarità, del valore culturale, degli investimenti per la tutela e del ruolo diplomatico ricoperto nel corso degli ultimi decenni, il valore del panda potrebbe essere molto più alto.