È morto Andre Braugher, la star di Brooklyn Nine-Nine aveva 61 anni

Fabrizio Grasso
13/12/2023

L’attore, che nella serie interpretava Raymond Holt, è deceduto per colpa di una breve malattia. In carriera ha vinto due Emmy Awards e ha recitato per Spike Lee. Incompiuto il suo ultimo progetto, un film per Netflix dal titolo The Residence.

È morto Andre Braugher, la star di Brooklyn Nine-Nine aveva 61 anni

Andre Braugher, attore statunitense noto principalmente per la serie Brooklyn Nine-Nine, è morto all’età di 61 anni. La sua agente di lunga data Jennifer Allen, che ha dato la notizia con una nota ufficiale a Variety e all’Hollywood Reporter, ha confermato il decesso per colpa di una breve malattia. Nella serie crime di Nbc ha interpretato per 110 episodi il capitano della polizia Raymond Holt, presente in tutte le otto stagioni. In carriera ha legato il suo nome anche alla serie Homicide, in onda dal 1993 al 1998, in cui ha vestito i panni del detective Frank Pembleton. In quasi 35 anni di cinema e televisione, ha vinto due Emmy Awards su un totale di 11 nomination. Prima di morire stava lavorando a un nuovo film intitolato The Residence, rimasto incompiuto poiché bloccato dallo sciopero a Hollywood. Lascia una moglie e tre figli.

Andre Braugher, volto di Raymond Holt in Brooklyn Nine-Nine, è morto a 61 anni per una malattia. In carriera ha vinto due Emmy Awards.
Andre Braugher assieme alla moglie Ami Brabson nel 2022 (Getty Images).

La carriera di Andre Braugher, i due Emmy e i lavori per il cinema

Il più giovane di quattro figli, Andre Braugher nacque a Chicago l’1 luglio 1962 da un operaio in fabbrica e una dipendente del servizio postale americano. Dopo i primi studi nel college della sua città, voleva fare il medico ma una volta a Stanford si innamorò della recitazione. «Fare uno show teatrale era più bello che studiare matematica in biblioteca», aveva detto all’Hollywood Reporter. «Nessuno ti applaude sui libri». I suoi primi lavori lo hanno visto calcare il palcoscenico a New York con varie produzioni di Shakespeare, da Amleto a Riccardo II ed Enrico V, di cui ammirava «profondità e ricchezza nel linguaggio». Ben presto però il suo talento giunse agli occhi di Hollywood con diversi registi che lo chiamarono per il grande schermo. Nel 1989 debuttò con Glory – Uomini di gloria diretto da Edward Zwick, lo stesso anno in cui per la tivù aveva recitato in Kojak.

Andre Braugher, volto di Raymond Holt in Brooklyn Nine-Nine, è morto a 61 anni per una malattia. In carriera ha vinto due Emmy Awards.
L’attore nei panni di Holt in Brooklyn Nine-Nine (Braugher, Instagram).

Versatile e sempre pronto a nuove sfide, ha interpretato personaggi buoni e villain. «Potrei non essere il migliore attore al mondo», aveva detto al Washington Post nel 1990. «Non riesco però a interpretare un ruolo unidimensionale. Se è dolce, voglio renderlo crudo e viceversa». Tre anni dopo entrò nel cast della serie Homicide, che gli valse il primo dei due Emmy Awards in carriera. Per il secondo dovette attendere 13 anni, ricevendo la statuetta nel 2006 per Thief, miniserie in cui ha dato vita al leader di una banda di ladri. Nel mezzo altre due nomination per Men of a Certain Age e quattro per Brooklyn Nine-Nine, il suo progetto di punta. Ha recitato anche in alcune puntate di Dr. House e Law & Order oltre che in Bus in viaggio sotto la direzione di Spike Lee. Nella sua filmografia si ricorda anche I Fantastici 4 e Silver Surfer.

La vita privata, il matrimonio e i progetti incompiuti

Nella sfera personale, Andre Braugher era legato all’attrice Ami Brabson, che aveva sposato nel 1991. I due si erano conosciuti tre anni prima sul set di Homicide, in cui avevano vestito proprio i panni di una coppia sposata. Dalla loro unione sono nati i figli Michael, Isaia e John Wesley. Nel febbraio 2023 aveva ottenuto una parte per un nuovo film Netflix, The Residence, prodotto dalla creatrice di Bridgerton Shonda Rhimes. Avrebbe dovuto vestire i panni di un personaggio principale nella storia, che sarebbe apparso accanto al protagonista Uzo Aduba. Aveva già completato gran parte delle sue scene prima che le riprese venissero interrotte dallo sciopero di sceneggiatori e attori di Hollywood. La produzione sarebbe dovuta riprendere a gennaio 2024, ma potrebbe slittare ulteriormente. Tanti gli omaggi sui social. Il cast di Brooklyn Nine-Nine ne ha ricordato il «talento incredibile», Nbc la sua capacità di «ispirare generazioni future».