Amazon Prime, dal 15 settembre aumenterà il prezzo dell’abbonamento

Virginia Cataldi
26/07/2022

Da settembre il costo per abbonarsi ad Amazon Prime sfiorerà i 50 euro. Il colosso di Jeff Bezos punta il dito contro l'inflazione, ma...

Amazon Prime, dal 15 settembre aumenterà il prezzo dell’abbonamento

Amazon Prime dal 15 settembre aumenterà il prezzo dell’abbonamento. Il costo mensile passerà da 3,99 euro a 4,99, mentre la tariffa annuale lieviterà da 36 euro a 49,90. L’aumento, spiega il colosso dell’e-commerce, sarebbe dovuto al rincaro dei prezzi e all’inflazione. Tuttavia, sarebbe comunque quattro volte più alto dei rialzi medi del settore.

Amazon Prime dal 15 settembre aumenta il prezzo dell’abbonamento

Abbonarsi ad Amazon Prime dal 15 settembre prossimo costerà di più. Finora il costo mensile ammontava a 3,99 euro e quello annuale a 36. In autunno, invece, le tariffe arriveranno rispettivamente a 4,99 e 49,90 euro. Proprio il colosso dell’e-commerce ha comunicato il cambio ai clienti, attraverso una mail in cui si spiega che la revisione è dovuta al massiccio aumento dell’inflazione.

A partire dal 15 settembre 2022, il prezzo dell’abbonamento Prime mensile aumenterà da 3,99€ a 4,99€ al mese e il prezzo dell’abbonamento Prime annuale aumenterà da 36,00€ a 49,90€ all’anno. La nuova tariffa si applicherà ai rinnovi a partire dal 15 settembre 2022 incluso. Puoi verificare la tua prossima data di rinnovo, modificare o cancellare il tuo abbonamento visitando il tuo account“, scrive Amazon nella sua comunicazione. “Le ragioni di questa modifica sono relative a un aumento generale e sostanziale dei costi complessivi dovuti all’inflazione, che incide sui costi specifici del servizio Amazon Prime in Italia e si basano su circostanze esterne, fuori dal nostro controllo“.

Da settembre il costo per abbonarsi ad Amazon Prime sfiorerà i 50 euro. Il colosso di Jeff Bezos punta il dito contro l'inflazione, ma...
Corriere (Pexels)

Anche altri mercati europei sono coinvolti nella modifica dei prezzi. In Germania, secondo principale mercato dopo gli Usa, il prezzo dell’abbonamento annuale è cresciuto del 30% a 89,90 euro, i consumatori britannici pagheranno invece il 20% fino a 95 sterline (circa 115 euro), per la Francia salirà da 49 a 69 euro, mentre in Spagna crescerà da 36 a 49,90 euro come in Italia.

Aumento quattro volte più alto del tasso di inflazione

Tuttavia, scrive Fabio Savelli su Il Corriere della Sera, il rincaro di Amazon è di oltre quattro volte l’aumento del tasso di inflazione che in Italia a giugno ha superato l’8%. Non è dunque in linea con la crescita del costo della vita osservata dall’Istat. Perché? Amazon ha aumentato il prezzo al suo abbonamento prime in tutto il mondo negli ultimi anni. Basti pensare che nel 2015 in Italia il servizio costava 20 euro, mentre oggi sfiora i 50 euro. Anche negli Stati Uniti le tariffe sono lievitate in modo esorbitante. Da febbraio si è passati da 119 a 139 dollari.

Nell’analisi, per fare chiarezza sul modello di business impiegato dal colosso di Bezos, Savelli chiama in causa il professor Marco Gambaro. L’esperto in Economica della Comunicazione aveva già ipotizzato, in un lavoro risalente a qualche anno fa, una crescita a doppia cifra del costo degli abbonamenti Prime. La condizione era riuscire ad azzerare il potere negoziale dei concorrenti, avendo così l’esclusiva possibilità di decidere il prezzo di milioni di prodotti.

Da settembre il costo per abbonarsi ad Amazon Prime sfiorerà i 50 euro. Il colosso di Jeff Bezos punta il dito contro l'inflazione, ma...
E-commerce (Pexels)

Savelli riporta Gambaro: “questo incremento è certamente derivante dall’aumento dei costi di spedizione trainati al rialzo dall’aumento dei prezzi di benzina e diesel. Ma il modello Prime dell’all you can eat produce un ulteriore stress sul modello distributivo che finisce per configurare il paradosso secondo il quale la tariffa unica penalizza i deboli utilizzatori che sussidiano quelli che lo usano in maniera più intensiva. Vengono “sfruttati” quelli più fedeli alla piattaforma che fanno fatica ad andarsene”.