Amarcord, cinque curiosità sul cult di Fellini su Cine34 stasera 20 agosto 2021

Redazione
20/08/2021

Dalle influenze sul lessico italiano al cameo di Eros Ramazzotti. Ecco cosa sapere sul capolavoro di Fellini del 1973 in onda su Cine34 stasera 20 agosto 2021.

Amarcord, cinque curiosità sul cult di Fellini su Cine34 stasera 20 agosto 2021

Una serata dedicata a Rimini. La celebre location romagnola sarà infatti protagonista della serata di Cine34, canale del digitale terrestre interamente dedicato al cinema italiano. E sarà proprio un maestro Federico Fellini ad aprire la serata alle 21 con il suo capolavoro Amarcord, film del 1973 che vinse il premio Oscar nella categoria “Miglior Film straniero” oltre a tanti altri premi in giro per il mondo. A seguire invece andrà in onda Rimini, Rimini – Un anno dopo, film del 1988 diretto da Bruno Corbucci, conosciuto anche per aver diretto il duo Bud Spencer e Terence Hill in Miami Supercops. Entrambi i film saranno visibili anche online sulla piattaforma streaming Mediaset Play.

La storia di Amarcord si svolge nell’antico borgo di Rimini nei primi anni Trenta. La trama ripercorre un anno esatto di storia, in cui viene offerto uno spaccato della vita quotidiana di quel tempo attraverso gli occhi degli abitanti tra cui la provocante parrucchiera Gradisca, la lussuriosa Volpina e il matto Giudizio. Tutti i personaggi interagiscono fra loro durante le feste paesane o le adunate del “sabato fascista”, mentre attendono al chiaro di luna il passaggio del transatlantico Rex e l’arrivo della celebre gara automobilistica Mille Miglia. I veri protagonisti sono però i sogni ad occhi aperti dei giovani del paese, presi da una prepotente esplosione sessuale. Nel cast, fra gli altri, Pupella Maggio, Armando Brencia e Ciccio Ingrassia.

Ecco però cinque curiosità sul celebre film di Fellini che potreste non conoscere, dalla diffusione del termine Amarcord alla recitazione di un giovanissimo Eros Ramazzotti.

Amarcord, cinque curiosità sul film stasera 20 agosto 2021 su Cine34

Amarcord: la genesi di un’espressione

Il titolo del film è una contrazione dell’espressione romagnola “A m’arcord” (Io mi ricordo). Grazie al grande successo ottenuto dalla pellicola felliniana, il termine è diventato idiomatico nel lessico italiano per definire una rievocazione a tinte nostalgiche di un evento del passato.

Amarcord: Una colonna sonora d’eccezione

Autore della colonna sonora di Amarcord è Nino Rota, monumentale compositore di Fellini e Luchino Visconti nonché autore di brani che hanno fatto la storia del cinema italiano e internazionale. Fra i suoi lavori più entusiasmanti si ricordano le soundtrack composte per Il padrino e Il padrino – Parte II di Francis Ford Coppola, la seconda delle quali insignita anche del premio Oscar.

Amarcord: Un cameo davvero pop

In pochi probabilmente ci hanno fatto caso, ma nel film Amarcord di Federico Fellini è presente anche una celebre star della musica italiana. In una scena, ambientata in inverno, si possono vedere alcuni bambini intenti a colpirsi con le palle di neve per le strade della città. Uno di essi è interpretato da un giovanissimo Eros Ramazzotti, che a quei tempi aveva appena dieci anni.

Amarcord: Ciccio Ingrassia e i problemi con il dialetto

La metà cinematografica di Franco Franchi compare nel film nel ruolo dello zio matto Teo, ricoverato in manicomio (celebre il suo urlo sull’albero «Voglio una donna!»). L’attore ha deciso però di non ridoppiarsi in sede di montaggio, poiché insoddisfatto della sua pronuncia del dialetto riminese, a suo dire poco credibile. La voce che si sente nel film è quella di Enzo Robutti. Ingrassia invece ha prestato il volto anche a un altro personaggio, un carabiniere della parata fascista, che compare solo per qualche istante.

Amarcord: Il restauro e l’intervento di Tornatore

Nel 2015, durante la 72esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (la nuova edizione inizierà quest’anno l’1 settembre) fu presentata una versione restaurata del capolavoro felliniano. A dirigere i lavori è stato Giuseppe Tornatore, regista siciliano vincitore del premio Oscar come Miglior Film straniero per il suo Nuovo Cinema Paradiso. Il nuovo lavoro su Amarcord, uscito anche in sala nel settembre dello stesso anno, presentò otto minuti inediti girati dallo stesso Fellini, ma scartati in sede di post-produzione.