Alimentari, nuovi rincari in arrivo: quali prodotti costeranno di più

Annarita Faggioni
08/08/2022

L'olio di semi è il prodotto maggiormente colpito con un aumento del 40,9. Seguono pasta di semola, riso e olio di oliva.

Alimentari, nuovi rincari in arrivo: quali prodotti costeranno di più

Pasta di semola, riso, olio di oliva e burro: ci sono anche loro tra gli alimentari che hanno subìto netti rincari – intorno al 15% – nei nostri supermercati. Il rincaro su base annua non lascia tregua agli Italiani a basso reddito come evidenziato dai dati di Unioncamere, che ha collaborato con BMTI REF Ricerche per fotografare lo stato dell’arte. In tutto, gli aumenti hanno colpito circa 46 prodotti di largo consumo e sono a due cifre per la maggior parte dei casi.

Per gli alimentari arrivano nuovi rincari. Quali sono i prodotti che sono più soggetti all'inflazione secondo le stime?

Alimentari, i rincari medi sono del 15%: la lista completa

Quali sono i prodotti alimentari che hanno subìto i rincari più pesanti? L’olio di semi è quello che è stato colpito di più. Si parla circa del 40,9% in più in media, e non va meglio per altra merce. La pasta di semola segue con un 30% in più, mentre il riso si ferma a un 19,4% di aumento. L’olio di oliva fa impressione con il suo 33,1% in più, mentre il burro registra il 25% di aumento. La farina di grano tenero – complice anche il conflitto in Ucraina – arriva poco più in là, con il 25,4%. L’inflazione raggiunge così una previsione in proiezione dell’8,1% nel 2022.

Per gli alimentari arrivano nuovi rincari. Quali sono i prodotti che sono più soggetti all'inflazione secondo le stime?

L’aumento riguarda le materie prime importate

Purtroppo, cambiare fornitore o supermercato non servirà a molto perché il problema è sulle materie prime, spesso a disposizione grazie all’importazione. Oltre ai rincari su base annua che abbiamo visto finora, ci sono quelli su base mensile. Gli unici prodotti in calo a luglio rispetto al mese precedente sono le carni di pollo (-2,7%) e di suino (-1,9%), ma anche questi prodotti registrano un aumento su base annua per via delle tensioni di inizio anno.