Alex Jones dovrà pagare 4 milioni per le bufale sulla strage di Sandy Hook

Annarita Faggioni
05/08/2022

L'uomo riteneva che la strage avvenuta alla Sandy Hook fosse un complotto per il controllo delle armi.

Alex Jones dovrà pagare 4 milioni per le bufale sulla strage di Sandy Hook

«Le sue credenze non rendono qualcosa vero». Così il giudice Gamble ha condannato Alex Jones a risarcire le famiglie delle vittime della strage della scuola elementare Sandy Hook. Il massacro avvenne il 14 dicembre 2012, ad opera del 20enne Adam Lanza. Il ragazzo uccise 27 persone, di cui 20 bambini, e si suicidò all’arrivo della polizia. Per Jones, quel fatto non era mai accaduto, ma non ha mai tenuto questa considerazione per sé. Infatti, sul suo sito Infowars e nel suo programma radio Alex Jones Show, il 48enne sosteneva che non solo il massacro della Sandy Hook e quello di Oklahoma non erano mai avvenuti, ma anche che si trattava di un complotto per il controllo delle armi e che i genitori delle vittime sarebbero state degli attori.

Alex Jones sarà tenuto a risarcire per aver diffuso fake news sulla scuola di Sandy Hook. Cosa è successo nei dettagli.

Alex Jones, le fake news sulla Sandy Hook costa 4 milioni

La multa è stata di 4,1 milioni di dollari, con 10 giurati su 12 d’accordo sulla sentenza. Alex Jones – secondo l’accusa – aveva fomentato talmente tanto che alcune persone erano arrivate a minacciare di morte e a molestare i genitori delle piccole vittime della Sandy Hook. La richiesta dell’accusa era stata di 150 milioni di dollari. L’uomo ha tentato anche di procedere con l’istanza fallimentare della sua attività, la Free Speech Systems LLC, per evitare di pagare la multa. Ma non è servito a nulla.

Alla fine la condanna è arrivata e Jones ha dovuto ammettere pubblicamente che i fatti di quell’orrendo giorno del 2012 erano avvenuti davvero. Non è però stato abbastanza per evitare il conto.

Alex Jones sarà tenuto a risarcire per aver diffuso fake news sulla scuola di Sandy Hook. Cosa è successo nei dettagli.

Le bufale di Alex Jones

L’uomo non è nuovo a queste fake news. Nelle sue trasmissioni asseriva che ci fosse un Nuovo Ordine Mondiale che, attraverso la tecnologia, sarebbe stato in grado di controllare le persone. Finché non gli sono stati bloccati per incitamento all’odio verso le minoranze, l’uomo era anche presente su tutti i social (YouTube, Facebook e Spotify).