Orsini, la Rai cancella il contratto con Cartabianca. Il professore pronto a partecipare gratis

Redazione
24/03/2022

Il professore della Luiss, che avrebbe ricevuto un compenso di 12 mila euro per sei puntate, ha risposto dicendosi pronto a partecipare alla trasmissione a titolo gratuito.

Orsini, la Rai cancella il contratto con Cartabianca. Il professore pronto a partecipare gratis

La Rai non darà seguito al contratto del professor Alessandro Orsini con la trasmissione Cartabianca condotta da Bianca Berlinguer. Lo ha annunciato il 24 marzo una nota di Viale Mazzini. «La direzione di Rai 3, d’intesa con l’amministratore delegato della Rai», si legge nel comunicato, «ha ritenuto opportuno non dar seguito al contratto originato su iniziativa del programma Cartabianca che prevedeva un compenso per la presenza del professor Alessandro Orsini nella trasmissione».

Orsini si dice pronto a partecipare a Cartabianca gratis

Dal canto suo Orsini si è detto pronto a partecipare a Cartabianca a titolo gratuito. «Apprendo che la Rai ha deciso di rescindere il mio contratto stipulato per sei puntate con Cartabianca», ha scritto il professore della Luiss su Facebook. «Molte altre trasmissioni di informazione mi avevano offerto compensi ben superiori a quello della Rai. Ho scelto Bianca Berlinguer perché penso che sia una garanzia di libertà. Questa libertà va difesa. Per questo motivo, annuncio che sono pronto a partecipare alla trasmissione di Bianca Berlinguer gratuitamente…».

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Il Foglio aveva parlato di un contratto di 12 mila euro per sei puntate

A rilanciare la notizia del compenso di «circa 2 mila euro a puntata» per sei puntate, un totale di 12 mila euro, del professore di Sociologia del terrorismo internazionale all’Università Luiss e noto per le sue posizioni morbide con Putin e la Russia era stato ieri Il Foglio. La notizia aveva scatenato le reazioni del Pd. Andrea Romano, chiedendo spiegazioni ai vertici dell’azienda, aveva definito «assolutamente inaccettabile che le risorse del servizio pubblico radiotelevisivo vengano utilizzate per finanziare i pifferai della propaganda di Putin». Oggi Romano ha definito il passo indietro della Rai «un’ottima notizia». «Il Servizio Pubblico Radiotelevisivo è tenuto a “coniugare il principio di libertà con quello di responsabilità”, anche nel cosiddetto “mercato degli opinionisti”. Soprattutto quando utilizza i soldi dei contribuenti #StandWithUkraine», ha twittato il deputato dem. 

Il commento di Gianni Cuperlo

Sempre nel Pd diversa la reazione di Gianni Cuperlo. «Trovo francamente sbagliata la polemica riesplosa in queste ore sulla presenza di un esperto di politiche della sicurezza nello studio televisivo di Cartabianca, il programma di Rai 3 condotto da Bianca Berlinguer.», ha scritto Cuperlo su Facebook. «Il professor Orsini sostiene un punto di vista che non condivido, ma tra questo e chiederne l’espulsione dalle reti del servizio pubblico ne passa. Se davvero stiamo vivendo una tra le pagine più difficili e tragiche della storia di questo continente, e non solo, la sola cosa che dovremmo evitare è “armare” le parole, ridurre chi esprime un’analisi diversa e distante (talvolta radicalmente distante) a un avamposto mediatico del “nemico”. Forse (e mi si perdoni la retorica) se vogliamo disarmare il conflitto conviene, per prima cosa, disarmare il linguaggio e farsi carico, ammesso che ne siamo capaci, di una forza della persuasione che non si fonda su sottopancia e scomuniche, ma sulla capacità di difendere e promuovere i propri valori e le proprie convinzioni».

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