Confagricoltura Toscana punta su Marchionne

Gianfranco Ferroni
11/02/2022

L'ad di Genagricola è il nuovo direttore generale. L'obiettivo è vincere le sfide lanciate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) completando il passaggio all’agricoltura 4.0.

Confagricoltura Toscana punta su Marchionne

Alessandro Marchionne è il nuovo direttore generale di Confagricoltura Toscana, manager di esperienza internazionale: aiuterà le imprese agricole della regione a vincere le sfide lanciate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e completare il passaggio all’agricoltura 4.0. Marchionne ha alle spalle quasi 30 anni di esperienza nella conduzione di aziende alimentari, vitivinicole e agricole tra le più importanti d’Italia, come Genagricola del gruppo Generali, 14 mila ettari e 24 aziende al suo interno, di cui dal 2014 è amministratore delegato e direttore generale.

Marchionne: «Il Pnrr è un’opportunità unica per far diventare realtà l’agricoltura 4.0 in ogni angolo della Toscana»

Marchionne afferma: «Sono voluto tornare a lavorare in Toscana perché credo che possa essere una regione protagonista del rilancio post-pandemia. Non tutti i territori hanno questa varietà di colture, una grande ricchezza che può e deve continuare a coniugarsi con la spinta all’innovazione. Il Pnrr rappresenta un’opportunità unica per far diventare realtà l’agricoltura 4.0 in tutti gli angoli della regione. In questo senso i miei principali obiettivi sono due: da una parte rendere Confagricoltura sempre più vicina agli agricoltori e agli associati, dall’altra incentivare la formazione interna all’associazione in modo da arrivare ad offrire servizi sempre più qualificati, primo tra tutti l’orientamento alle nostre imprese. Senza dimenticare naturalmente la centralità dei rapporti istituzionali». Per Marchionne «la nuova sfida è far crescere le nostre aziende, modernizzandole nei sistemi di gestione e colturali, dove il concetto di sostenibilità e di prodotti genuini e attenti all’ambiente sarà un must per differenziarsi e posizionarsi verso l’alto rispetto alla concorrenza mondiale. Per noi fondamentale è essere più vicini possibile alle organizzazioni provinciali di Confagricoltura, che possono essere le vere protagoniste del cambiamento rendendo la Toscana un modello organizzativo del settore». Da parte di Marco Neri, presidente di Confagricoltura Toscana, viene sottolineato l’arrivo di «un professionista altamente qualificato, che ha lavorato per imprese importantissime. Alessandro Marchionne rappresenta per noi una ventata d’aria fresca, che ci auguriamo porti con sé un rinnovamento strutturale e ancora più energie per raggiungere i nostri obiettivi. In più Alessandro è fiorentino, è cresciuto e ha studiato a Firenze, pertanto è radicato sul territorio e questo non può che essere un altro elemento di soddisfazione, che va ad aggiungersi alle sue conoscenze altissime nel settore vitivinicolo e alimentare-agricolo».