Alec Baldwin interrogato dopo la tragedia: «è stato un incidente»

Barbara Massaro
22/10/2021

L'attore è stato immortalato da un fotografo mentre, sconvolto, piange fuori dall'ufficio dello sceriffo dove è stato interrogato

Alec Baldwin interrogato dopo la tragedia: «è stato un incidente»

Alec Baldwin è stato interrogato dalla polizia in merito alla tragedia avvenuta sul set del film western Rust. Nel pomeriggio di giovedì 21 ottobre Baldwin ha premuto il grilletto della pistola di scena che ha sparato uccidendo una donna e ferendo un uomo durante le riprese al Bonanza Creek Ranch, nel New Mexico. La vittima è la 42enne direttrice della fotografia Halyna Hutchins, mentre a rimanere ferito nella sparatoria è stato il 48enne regista Joel Souza. Dopo l’incidente Souza è apparso subito in condizioni critiche, secondo quanto riferisce nel suo sito online l’Hollywood Reporter.

Il regista è stato portato in ambulanza al Christus St. Vincent Regional Medical Center di Santa Fe. Era in condizioni critiche, ha detto Juan Ríos, portavoce dell’ufficio dello sceriffo. Non si conoscono le sue condizioni attuali.

Incidente sul set: ancora nessuna per Baldwin

Al momento non è stata formalizzata nessuna accusa per l’accaduto, che è oggetto di indagine. Hutchins e Souza «sono stati colpiti quando Baldwin ha scaricato una pistola usata nelle riprese del film», ha detto lo sceriffo di Santa Fe spiegando che la direttrice della fotografia è in seguito deceduta per la gravità delle ferite riportate.

Baldwin è stato interrogato dalla polizia, dove si è recato spontaneamente. «Il signor Baldwin è stato interrogato dagli investigatori», ha detto all’Afp il portavoce dello sceriffo di Santa Fe Juan Rios. «Ha fornito dichiarazioni e ha risposto alle loro domande. È entrato volontariamente e ha lasciato l’edificio dopo aver terminato l’interrogatorio», ha aggiunto, precisando poi che al momento «non sono state presentate accuse e non sono stati effettuati arresti».

Baldwin: «è stato un incidente»

Dai primi racconti pare che l’attore, dopo essersi reso conto dell’accaduto ha urlato sconvolto «è stato un incidente». E dopo essere stato interrogato dalla polizia è scoppiato in lacrime, letteralmente piegato su se stesso nel parcheggio del set, da solo. Un’immagine immortalata da un fotografo di scena finita immediatamente su tutti i siti e sui social.

In una dichiarazione, Rust Movie Productions ha fatto sapere: «La produzione è stata interrotta per il momento su Rust e che la sicurezza del nostro cast e della troupe rimane la nostra massima priorità», secondo Deadline.

Chi era Halyna Hutchins

La vittima, Halyna Hutchins, 42 anni, era una direttrice della fotografia ucraina che viveva Los Angeles ed era cresciuta in una base militare sovietica all’interno del Circolo Polare Artico

Dopo la laurea in giornalismo internazionale presso la Kyiv National University in Ucraina ha lavorato come giornalista investigativa. La seconda laurea, invece, l’aveva conseguita all’American Film Institute Conservatory nel 2015.

La pistola che l’ha uccisa era caricata a salve, ma la potenza della detonazione è stata fatale per la donna. Non è la prima volta che, sul set, si muore a causa dei colpi esplosi durante le riprese.

Le tragedie sul set: Jon-Erik Hexum 

Nel 1984, accadde una cosa simile anche all’attore Jon-Erik Hexum, morto sul set di Cover Up. Un giorno, durante le riprese, Jon-Erik per scherzo aveva caricato un’arma del film con un colpo a salve. Poi se l’era puntata alla tempia per fare la roulette russa. Data la vicinanza al cranio, però, la pallottola esplosa lo perforò uccidendolo.

Brendon Lee

La morte sul set più celebre di tutti però è stata quella di Brandon Lee ucciso accidentalmente, a soli 28 anni durante le riprese del film Il Corvo. La pistola avrebbe dovuto essere caricata a salve, ma il figlio di Bruce Lee pare sia rimasto vittima di una negligenza dello staff addetto alla gestione delle armi. Questi specialisti, avendo bisogno di proiettili il più verosimili possibile, li costruirono togliendo innesco e polvere da sparo da veri proiettili invece che comprarli già pronti.

Per errore uno dei proiettili non venne però privato dell’innesco e salì fino a fino a metà canna, inceppando l’arma. Motivo per il quale, quando il colpo a salve doveva fare il suo corso, producendo il rumore ma non l’esplosione, l’ogiva precedentemente incastrata nella canna venne sparata e colpì Brandon Lee allo stomaco.