Ferrara: il video dell’attacco omofobo in nome di Mussolini

Barbara Massaro
02/11/2021

In pieno centro un gruppo di ragazzi della comunità Lgbt è stato insultato e minacciato in nome del Duce

Ferrara: il video dell’attacco omofobo in nome di Mussolini

L’aggressione è avvenuta domenica, ma la notizia dell’attacco omofobo avvenuto a Ferrara arriva solo oggi grazie al coraggio di uno dei testimoni della violenza che ha pubblicato online un video diventato subito virale.

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In pieno centro a Ferrara, infatti, la scorsa domenica pomeriggio un gruppo di giovani e giovanissimi (per lo più minorenni) appartenenti alla comunità Lgbt estense sono stati aggrediti verbalmente e minacciati da una comitiva di presunti neofascisti. Insulti, petardi e addirittura il lancio di un piccione morto sono stati ripresi da uno dei ragazzi presenti che ha condiviso il video in rete rendendolo virale

Nel video si sente dire «Conoscete Benito Mussolini? Sapete che lui vi brucerebbe tutti? Forza Benito Mussolini! ».

Stando a quanto riportato dai quotidiani locali, già in passato il gruppo di facinorosi si sarebbe reso protagonista di battute e allusioni.

I giovani hanno immediatamente chiamato il 112 e fermato una pattuglia di passaggio, ma nel frattempo gli aggressori si sono dileguati.

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Dell’episodio è stata informata anche la sezione ferrarese di Arcigay  «Questa mattina sono andata in Questura per segnalare i fatti» spiega Manuela Macario, componente della segreteria nazionale di Arcigay e consigliera del direttivo di Ferrara  «quel gruppo di giovani non è nuovo ad aggressioni verbali. Inoltre sto seguendo personalmente un progetto di incontri e laboratori nelle scuole medie e superiori della città: in ogni classe troviamo qualche racconto di omofobia. Ferrara è una città aperta, finora ci sono stati poche aggressioni omotransfobiche, ma gli episodi si stanno diffondendo anche in conseguenza di un clima di divisione politica a livello nazionale».

Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, Lega, ha dichiarato: «Un atto vile, meschino, intollerabile. Le immagini dell’aggressione subita da un gruppo di ragazzi fanno male. E devono indurre una risposta da parte di tutti: una città aperta, libera, civile, accogliente come Ferrara non può accettare scene di questo tipo. È ferma la condanna e assoluto lo sdegno nel vedere quelle sequenze esprimo piena solidarietà ai giovani che sono stati aggrediti, alle loro famiglie. Sono pronto ad incontrarli e a manifestare loro, di persona, la mia vicinanza».