Il 9 agosto 2020 moriva Franca Valeri

Redazione
09/08/2022

Il 9 agosto 2020 si spegneva a 100 anni Franca Valeri. Tag43 vi dà il buongiorno accompagnandovi in giro per il centro di Milano con la Signorina snob.

Il 9 agosto 2020 moriva Franca Valeri

Il 9 agosto 2020 si spegneva a 100 anni Franca Valeri, una delle attrici e autrici italiane più amate. Dalla Signorina Snob alla Sora Cecioni, i suoi personaggi sono diventati parte della nostra storia del costume. In ben 70 anni di carriera Valeri ha spaziato dal teatro alla televisione, dalla radio alla regia operistica.

Le leggi razziali fasciste e il trasferimento a Roma

Franca Norsa, questo il suo vero nome, nacque a Milano il 31 luglio 1920 in una famiglia borghese. Il padre, di origini ebraiche, era ingegnere alla Breda di Sesto San Giovanni. Fin da piccola, Franca, si avvicinò alla recitazione imitando le amiche della mamma e le compagne di scuola e si appassionò all’opera frequentando con la famiglia il Teatro alla Scala. Nel 1938 con l’entrata in vigore delle leggi razziali fasciste, venne espulsa dal liceo Parini diplomandosi come privatista. Dopo l’armistizio dell’8 settembre, il fratello e il padre trovarono rifugio in Svizzera, lei e la madre rimaste a Milano riuscirono a evitare la deportazione grazie a documenti falsi. Nel 1944, ospitata a Roma da una cugina del padre, dopo essere stata scartata al provino per l’Accademia nazionale d’arte drammatica, cominciò a lavorare nei cabaret stringendo amicizia con Ennio Flaiano e Nicola Ciarletta.

Il 9 agosto 2020 moriva Franca Valeri
La Sora Cecioni.

Il debutto cinematografico con Fellini

Il debutto ufficiale a teatro fu a Roma nel 1946 in una commedia della compagnia di Ernesto Calindri. In seguito entrò nel Teatro dei Gobbi. Nei primi Anni 50 su consiglio dell’amica Silvana Mauri decise di cambiare nome in Franca Valeri, un omaggio a Paul Valéry. Nello stesso periodo cominciò la carriera cinematografica esordendo con Federico Fellini in Luci del varietà, codiretto da Alberto Lattuada. Successivamente prese parte a varie commedie con Alberto Sordi e Totò, tra cui Totò a colori (1952), Piccola posta (1955), Il segno di Venere (1955), Il bigamo (1956), Arrangiatevi! (1959), Il vedovo (1959). Grazie allo spettacolo messo in scena a Parigi Carnet de notes n. 2. Valeri cominciò la sua collaborazione con Colette Rosselli da cui nacque il libro, sponsorizzato da Indro Montanelli, Il diario della Signorina snob, pubblicato nel 1951 dalla Mondadori e illustrato dalla stessa Rosselli. Negli Anni 60 diretta dal marito Vittorio Caprioli Franca Valeri scrisse e girò alcune commedie a colori: Leoni al sole (1961), Parigi o cara (1962) e Scusi, facciamo l’amore? (1967). Negli stessi anni è star dei varietà televisivi: da Le divine (1959) a Studio Uno (1966) e Sabato sera (1967) condotti entrambi da Mina per la regia di Antonello Falqui. Non solo: incise per la EMI una serie di dischi del suoi personaggi: da Le donne di Franca Valeri a La signora Cecioni e le altre.

Il 9 agosto 2020 moriva Franca Valeri
Adriana Asti e Franca Valeri nel 2015 (Getty Images).

La miniserie con Gino Bramieri e le fiction

Nel 1974 scrisse e interpretò la miniserie Sì, vendetta…, diretta da Mario Ferrero, una riflessione sulla trasformazione della società italiana in piena rivoluzione sessuale. Nel 1993 il ritorno sul piccolo schermo nella sit-com Norma e Felice a fianco di Gino Bramieri.  Nel 2000 invece partecipò a fiction di successo come Linda e il brigadiere e Come quando fuori piove. Dopo altri lavori a teatro e il racconto autobiografico Bugiarda no, reticente, con Luciana Littizzetto scrisse L’educazione delle fanciulle.

Tag43 vi dà il buongiorno accompagnandovi per il centro di Milano con Franca Valeri.