Mrs Stem

Redazione
11/02/2022

Da Capua che ha reso pubblica la sequenza del virus dell'aviaria all'astronauta Cristoforetti passando per Gianotti, direttrice del Cern. Sono tante le donne che brillano nella scienza. E l'11 febbraio è la loro giornata.

Mrs Stem

Si celebra oggi, 11 febbraio, la giornata mondiale delle donne nella scienza, istituita per combattere il pregiudizio, purtroppo ancora ampiamente diffuso nel settore. Eppure, malgrado quanto si continui a credere, sono state tante le donne capaci di scoperte sensazionali, i cui risultati sono tuttora al centro delle ricerche. Basti pensare a Rita Levi-Montalcini, che nel 1986 ha vinto il Premio Nobel per la medicina per aver individuato il fattore di crescita del tessuto nervoso: è sulla base dei suoi studi che si stanno studiando cure per l’Alzheimer e per la SLA. O a Margherita Hack, astrofisica italiana, prima donna a dirigere un osservatorio astronomico nel nostro Paese. A lei sarà dedicata la prima statua italiana a una scienziata. Ma non solo: ecco le principali personalità femminili della scienza italiana.

Le 10 scienziate italiane che stanno facendo la storia

1 – Fabiola Gianotti, prima donna direttrice generale del Cern

Nata a Roma, nel 1960, Fabiola Gianotti è la prima donna ad essere stata nominata direttrice generale del Cern, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare. Dal 1999 al 2003 e poi di nuovo dal 2009 al 2013 è stata coordinatrice del progetto Atlas, che vede collaborare 3mila studiosi da 38 Paesi. É stata  lei, nel 2012, ad annunciare al Cern, con Joseph Incandela, portavoce dell’esperimento CMS, la prima osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs, più comunemente noto come la particella di Dio.

Le 10 scienziate italiane che stanno facendo la storia
Fabiola Gianotti, nel 2012, quando era coordinatrice del progetto Atlas (GettyImages)

2 – Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca

Medico e accademica, Maria Cristina Messa, nata a Monza nel 1961, è la prima donna ad essere diventata ministro dell’università e della ricerca, la sesta se si guarda anche all’accorpamento con il Ministero dell’Istruzione. É stata nominata il 13 febbraio 2021, nel governo Draghi. É stata rettrice dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca dal 2013 al 2019: prima donna a ricoprire questo ruolo in un ateneo del capoluogo lombardo, quarta nel Paese.

3 – Ilaria Capua, ha reso pubblica la sequenza genica del virus dell’aviaria

Nata a Roma nel 1966, è stata la virologa Ilaria Capua, nel 2006, a rendere pubblica la sequenza genica del virus dell’aviaria. Depositando la sequenza in un database “open access”, ha alimentato la ricerca e anche il dibattito su scambio e ricerca. Dal 2016, dirige il centro di eccellenza One Health dell’Università della Florida.

4-Lucia Votano, direttrice del laboratorio nazionale del Gran Sasso

La fisica Lucia Votano è nata nel 1947 a Villa San Giovanni,  in Calabria. Nel 2009 è diventata la prima donna a ricoprire il ruolo di direttore del laboratorio nazionale del Gran Sasso (lngs) dell’istituto Nazionale di Fisica Nucleare. É stata tra gli artefici della scoperta delle oscillazioni dei neutrini.

5 -Samantha Cristoforetti, record europeo femminile di permanenza nello spazio

Milanese, classe 1977, l’astronauta Samantha Cristoforetti, nel 2009, è stata la prima donna italiana – e terza in Europa – negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea. È risultata tra i sei migliori in una selezione condotta su 8500 candidati, uomini e donne. E, nel 2014, con la missione ISS Expedition 42/43 Futura e il raggiungimento della Stazione Spaziale Internazionale, ha effettuato anche la prima missione di una donna italiana nello spazio. Suo, con 199 giorni, il record europeo e femminile di permanenza nello spazio in un volo, fino al 2017, quando è stato battuto da Peggy Whitson.

Le 10 scienziate italiane che stanno facendo la storia
Samantha Cristoforetti (Getty Images)

 

6 – Elena Cattaneo, il contributo alla ricerca sulle cellule staminali

Milanese, clase 1962, la biologa e farmacologa Elena Cattaneo è nota a livello internazionale per le sue ricerche sulle cellule staminali e gli studi sulla malattia di Huntington, patologia genetica neurodegenerativa. É la più giovane senatrice a vita della storia della Repubblica.

7 – Elisabetta Dejana, esperta nello studio dei meccanismi del sistema vascolare

Nata a Bologna nel 1951, Elisabetta Dejana è biologa cellulare esperta nello studio dei meccanismi che regolano lo sviluppo del sistema vascolare. Ha diretto un’Unità INSERM al Centro di energia nucleare di Grenoble in Francia. É professoressa di patologia sperimentale all’Università di Uppsala e capogruppo all’IFOM a Milano, dove dirige l’unità di ricerca che si occupa dello sviluppo del sistema vascolare del cancro. Ha studiato una malattia genetica che causa malformazioni vascolari nel cervello.

8 – Giuliana Ferrari, la lotta alle malattie genetiche

Nata nel 1961 a Milano, dove si è laureata in Scienze Biologiche, Giuliana Ferrari è professore Ordinario di Biologia Molecolare ed Espressione Genica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. I suoi studi sono incentrati sulla terapia genica delle malattie genetiche, con particolare riguardo per le emoglobinopatie, ossia patologie che colpiscono la struttura o la produzione delle molecole di emoglobina. É conosciuta a livello internazionale per la terapia genica della beta-talassemia.

9 – Maria Rescigno ha scoperto la barriera vascolare intestinale

Napoletana, classe 1968, Maria Rescigno si è lauraeta in Biologia nel 1990 a Milano. Direttore dell’unità di biologia cellulare dendritica e immunoterapia presso il dipartimento di Oncologia sperimentale dell’Istituto Europeo di oncologia dal 2001 al 2017, si occupa di  sviluppo di nuove strategie di immunoterapia del cancro. Ha scoperto la “barriera vascolare intestinale“, in grado di regolare il passaggio di microbi e tossine dannosi, impedendone la diffusione nell’organismo.

10 – Giovanna Iannantuoni, la teoria dei giochi nei sistemi elettorali

Nata a Lucera, in provincia di Foggia nel 1970, l’economista Giovanna Iannantuoni, dal 2019, è rettrice dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ha svolto numerosi incarichi all’estero. I suoi studi sono incentrati sulla teoria dei giochi, associata a sistemi elettorali.